|
Con il 2008 arrivano nuovi farmaci
Gente
17/1/2008
Quasi ogni giorno viene riportata una scoperta che promette di curare le malattie più diverse.
Il compito di stabilire se i nuovi farmaci rappresentano veramente dei progressi terapeutici o non
siano una ripetizione di prodotti che già esistono in commercio è reso difficile dal fatto che la
legge europea non richiede che si realizzino confronti per stabilire quale sia il “valore aggiunto”
dei nuovi farmaci.
Nel 2007 sono stati approvati in totale 41 farmaci; tuttavia essendovi 5 copie e un prodotto
per scopi diagnostici le novità rimangono 35. Ma sono veramente tutte novità? Purtroppo no, perché
alcuni prodotti sono varianti di molecole già disponibili (eritropoietina), nuove formulazioni con
differenti modalità di somministrazione o con liberazione controllata del farmaco (tacrolimus),
prodotti già esistenti ma preparati in modo diverso (immunoglobuline) oppure un vaccino contro l’i
nfluenza già preparato ma in attesa di essere utilizzato contro un eventuale nuovo virus, oppure
ancora l’associazione di un antistaminico e di un vasocostrittore per il trattamento della rinite
allergica. L’insieme di questi farmaci “pseudonuovi” rappresentano altri 10 prodotti. Ne rimangono
quindi venticinque. Un prodotto interessante per il trattamento dell’ipertensione è un antagonista
della renina, un ormone che origina una sostanza, angiotensina, che a sua volta esercita attività
vasocostrittrice responsabile dell’aumento della pressione arteriosa. Questo nuovo antiipertensivo
(aliskiren) sembra essere molto attivo da solo o in combinazione con altri farmaci, anche se non vi
sono prove che il prodotto diminuisca l’ictus o la mortalità a differenza di altri farmaci già in
commercio. Anche il trattamento del diabete di tipo 2, quello degli adulti, vede alcune novità
(sitagliptin e vildagliptin); queste sostanze agiscono aumentando un ormone che viene liberato dopo
il pasto e ha la funzione di stimolare il pancreas a produrre insulina. Questi prodotti
diminuiscono la glicemia, ma per ora non è noto se possono migliorare le complicazioni del diabete.
Un nuovo antivomito si aggiunge ai tanti con il nome di Fosaprepitant. Due farmaci antivirali si
rivolgono al trattamento dell’AIDS, mentre un altro agisce sulla epatite B; il ruolo di questi
farmaci nella terapia sarà chiaro solo nel tempo. Sempre in campo anti-infettivo è stato approvato
un farmaco che agisce sulle infezioni cutanee e un prodotto antifungo che esercita un buon effetto
sulle infezioni da candida. Che va prescritto in casi particolarmente severi.
Per il trattamento dell’artrite reumatoide è disponibile un altro farmaco (abatacept) da
utilizzarsi in combinazione con un farmaco classico (metotrexato) ma per cui sono ancora ignoti
confronti con altri farmaci. Per il trattamento dei disturbi della vescica, quali la frequenza
della necessità di urinare, è disponibile un altro farmaco anticolinergico (fesoterodina) che si
aggiunge ad altri simili farmaci e che non sembra dimostrare particolare efficacia. In campo
antitumorale è disponibile un analogo della talidomide che si utlizza nel trattamento del mieloma
multiplo. Interesse è suscitato dall’approvazione di alcuni farmaci per forme tumorali rare: il
temsirolimus per il tumore del rene; il nilotinib per la leucemia cronica mieloide; trabectidin per
alcune forme di sarcoma; nelarabine per il linfoma a cellule T; 5-aminolevulinico per i gliomi.
Questi farmaci insieme ad altri per il trattamento di malattie rare (emoglobinuria parossistica e
disordini della crescita) sono stati riconosciuti come farmaci orfani, cioè poco importanti per l’i
ndustria farmaceutica.
Silvio Garattini
|