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Cure e costi, privilegiare l'efficienza
Corriere della Sera
3/1/2008
Il dossier del Sole 24 ore sulla qualità della vita nelle città d' Italia tratta di dov' è il
clima migliore, di occupazione, di come si amministra la giustizia e cosa si può aspettare chi si
ammala. Per ciascuna città c' è un punteggio. Per la salute prima è Bergamo con 1.000 punti poi
Sondrio, Lecco e Como. Milano è al dodicesimo posto (473 punti) e Matera è ultima. Di quelli che
abitano a Bergamo meno del 2% va a farsi curare da un' altra parte ma su cento che abitano a Matera
trenta per curarsi vanno fuori. Sarà che a Bergamo per la salute ci sono più soldi? Niente affatto.
Per finanziamenti regionali Bergamo è all' ultimo posto, 1.042 euro per persona contro i 1.164 di
Brescia e i 1.247 di Pavia (al 37° posto con solo 313 punti), i 1.330 di Milano. Ma non dovrebbe
esserci un rapporto diretto tra spese e buone cure? Non è detto. Una ricerca su 60 ospedali della
Pennsylvania dimostra che per la stessa operazione - il bypass alle coronarie - gli ospedali pagati
meglio avevano 100 mila dollari, ad altri ospedali lo stesso intervento veniva rimborsato anche
meno di 20 mila dollari. Ma il tempo che gli ammalati stavano in ospedale e il numero di morti era
lo stesso. Non solo, ma due degli ospedali con i risultati peggiori erano fra quelli che avevano
rimborsi più alti. Da anni le Regioni chiedono al governo più soldi per la salute. Servirebbero a
far fronte ai costi di gestione degli ospedali che aumentano di anno in anno e per i nuovi farmaci
- costosissimi - e per l' assistenza agli anziani. Ma di soldi non ce ne sono abbastanza e si
arriva ad un punto in cui è necessario porre dei limiti. Allora ci si dovrebbe chiedere cosa
vogliamo dal Servizio sanitario nazionale. Cure o buone cure? E se il Servizio sanitario deve
pagare quello che si fa o quello che serve agli ammalati. Forse è arrivato il momento di pensare
anche per l' Italia a un budget complessivo di ospedale fatto di obiettivi e di risultati a cui
attribuire un valore economico e che tenga conto del fatto che il Servizio sanitario si deve far
carico di tutto quello per cui ci sono prove di efficacia, certo ma solo di quello. Se le Regioni
rimborsassero agli ospedali solo le buone cure, i 100 miliardi di euro che il governo stanzia per
la sanità basterebbero.
Giuseppe Remuzzi
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