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Infezioni, micosi: ecco come si curano

Gente


15/09/2008

In gergo si chiamano micosi: sono delle infezioni generate da funghi che come i batteri, possono moltiplicarsi nell’organismo umano.  Le micosi possono essere molto gravi,  invadendo mucose e organi interni. Sono particolarmente presenti in pazienti che abbiano ridotte difese immunologiche, come nel caso di portatori di trapianti d'organo o di pazienti sottoposti a chemioterapia.  I chemioterapici diminuiscono i globuli bianchi che rappresentano una prima barriera contro l'invasione di microrganismi, funghi inclusi.  In particolare i trattamenti con cortisonici possono favorire le infezioni da funghi.  Comunque oggi disponiamo di farmaci antifungini che sono molto potenti e che riescono a dominare le micosi.
Le micosi di cui si vuol parlare in questo articolo non sono queste forme gravi, ma sono quelle  di tipo benigno, spesso senza alcuna sintomatologia e particolarmente frequenti  in questo periodo, al ritorno delle vacanze.  L'infezione si contrae soprattutto nelle piscine e al mare, molto meno in collina o in montagna.  L'alta temperatura dell’ambiente, l'umidità e la concentrazione di molte persone in spazi ristretti sono fattori favorenti la sopravvivenza e la proliferazione dei funghi. Normalmente si viene infettati nuotando nelle piscine e camminando a piedi nudi sulla sabbia, soprattutto in riva al  mare, utilizzando teli, asciugamani e lettini, che sono stati utilizzati anche da altri. E' così che si favorisce la  comparsa  di micosi cutanee.  Ci si accorge per la presenza di macchioline bianche o di aree di minor colorazione quando si è abbronzati.  Anche le verruche possono essere indotte da funghi, come pure più raramente si possono avere congiuntiviti e otiti.  L'umidità della pelle dopo il bagno in mare  tende a favorire lo sviluppo dei funghi,  per cui è buona regola sottoporsi ad abbondante doccia e ad asciugarsi subito dopo il bagno.  I funghi tendono a localizzarsi nelle pieghe cutanee, sotto le unghie e nei piedi.  Questi funghi noti con il nome di dermatofiti non sono in grado di nutrirsi in modo indipendente, si nutrono di cheratina, il primo strato cutaneo e tendono poi a penetrare all’i nterno del derma e negli annessi cutanei a livello dei bulbi piliferi, inclusi quelli dei capelli.  Altri funghi, i lieviti, hanno la caratteristica di poter penetrare anche nelle mucose.  I soggetti obesi e diabetici devono fare attenzione alla possibilità di contrarre infezioni da funghi.  Naturalmente è più facile l'infezione nei tessuti cutanei che presentano abrasioni.  Va sottolineato che non tutti coloro che entrano in contatto con i funghi sviluppano necessariamente un’infezione, perché molti tipi di cute, per varie ragioni non sono favorevoli all’attecchimento.
Nel caso si abbia il sospetto di un’infezione da funghi è bene intervenire rapidamente ricorrendo al proprio medico.  E' bene non pasticciare con pomate, intrugli o medicine prestate da parenti ed amici per evitare che l’infezione continui a persistere e possa diffondersi.  In molti casi può essere sufficiente l’applicazione di una pomata sulla parte della cute affetta dall'infezione,  estendendola per un paio di centimetri anche sulla cute sana. Il trattamento va continuato per almeno una settimana, ma in qualche caso sono necessarie più settimane.
Il medico ha molte possibilità di scelta fra pomate, lozioni e polveri a seconda delle lesioni. 
Miconazolo, clotrimazolo, econonazolo, ketoconazolo ed altri sono alcuni prodotti appartenenti alla stessa classe che vengono più frequentemente prescritti con piccole differenze nello spettro d’azione anche se mancano confronti diretti.  Per via topica sono in generale molto ben tollerati e hanno un ampio margine di sicurezza.  Esistono anche farmaci da banco che non richiedono ricetta medica e possono essere consigliati dal farmacista, ma in generale sono meno attivi dei farmaci che richiedono una prescrizione.  Bisogna  tener presente  che le preparazioni antifungine non vanno utilizzate per curare le otiti, per gli occhi o per essere spalmate sulle mucose orali o vaginali.
Infine in qualche caso può essere necessario utilizzare farmaci per via orale o per iniezioni, ma si tratta di casi rari che richiedono l’intervento di uno specialista dermatologo.


          Silvio Garattini

 

 
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Ultimo aggiornamento: 23 maggio 2012 13.23.47 CEST