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Ma come si misura la paura?
Corriere della Sera
30/12/2007
A Berna sperimentano l'Lsd su persone che stanno per morire. È giusto? Per i farmaci
sperimentare è strada obbligata, ogni volta che si impiega una molecola nuova o si cerca un effetto
nuovo per un farmaco vecchio. L' Lsd si studiava negli anni ' 50-' 60. Albert Hofmann, il chimico
che sintetizzò la molecola, si accorse di essere diverso, non per averla assunta ma per averne
inalato le polveri mentre ci lavorava. Sperimentare sugli ammalati e anche su chi sta per morire si
può (o meglio si deve) a certe condizioni: che ci sia un meccanismo d' azione plausibile; che ci
siano dati nell' animale che dimostrino che l' effetto che si cerca c' è davvero; che ci siano dati
su persone sane che dimostrino effetti favorevoli senza troppi effetti negativi. E serve il parere
di un comitato etico. La sperimentazione di Berna sarà certamente ben fatta. E si capisce dal
piccolo numero di ammalati ammessi allo studio che siamo in una fase molto preliminare. Sarà però
tutt' altro che facile avere da questa, e da altri studi che si faranno, risposte definitive. Per
capire che un farmaco è meglio di un altro bisogna confrontare tanti ammalati che lo prendono - l'
Lsd in questo caso - con tanti altri che non prendono nulla. Se è un farmaco che abbassa il
colesterolo si fa in fretta a capire, basta misurare il colesterolo in chi prende il farmaco e in
chi non lo prende. Ma per la paura della morte? Sotto l' effetto dell' Lsd si potrebbe avere meno
paura ma come lo si misura? L' Lsd potrebbe dare incubi che sono peggio della paura di morire? O
sono meglio? E quelli che non prendono niente? Dovrebbero avere più angoscia e più paura della
morte degli altri. Ma misurarlo non sarà facile. Chi più di ogni altro ha parlato dell' esperienza
psichedelica dell' Lsd è stato Aldous Huxley. Il suo libro, «The doors of perception», fu best
seller alla fine degli anni ' 50. Morì di cancro. Prima di morire chiese l' Lsd. Si dice che sia
morto serenamente. Ma la sua morte non fece notizia, oscurata dalla morte del presidente Kennedy
qualche ora dopo.
Giuseppe Remuzzi
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