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Piante, ecco l'aspirina fai-da-te
Corriere della Sera
25/10/2008
«Oggi, per l'uomo della strada la vita è più facile, più comoda e più sicura che per i potenti
di ieri. A lui importa poco di non essere più ricco del suo vicino, se il mondo intorno a lui gli
dà strade, ferrovie, alberghi, un sistema telegrafico, benessere fisico e ...aspirina». L' ha
scritto in "La ribellione delle masse" José Ortega y Gasset, il filosofo spagnolo che sapeva
rendere la filosofia interessante alla gente comune. L' aspirina serve se c' è un po' di febbre ma
anche per i reumatismi, l' artrite reumatoide, il mal di denti, il mal di testa, il raffreddore e
poi previene l' infarto e la trombosi delle vene per quelli che viaggiano tanto in aereo. Se non c'
è in casa si va in farmacia. Nessuno però avrebbe immaginato che le piante, che certo in farmacia
non ci possono andare, sanno fabbricarsi da sole una sostanza chimica molto simile all' aspirina.
Proprio così, in condizioni di stress le piante sintetizzano metilsalicilato e lo liberano nell'
atmosfera. E adesso lo si può misurare. L' hanno fatto ricercatori del Centro Nazionale per le
Ricerche sull' atmosfera degli Stati Uniti. Stavano misurando le emissioni di sostanze da parte
delle piante di una foresta vicino a Davis in California e per caso si sono imbattuti nel
metilsalicilato. Ma che bisogno hanno le piante di fabbricare metilsalicilato, che poi convertono
in salicilato? Questo di sicuro non si sa, ma ci sono tante evidenze indirette che aiutano a
formulare diverse ipotesi. Forse il metilsalicilato serve alle piante a difendersi da agenti
infestanti e condizioni di stress. Che possa essere così deriva da uno studio pubblicato su Nature
da ricercatori dell' Illinois. Avevano dimostrato che giasmonato e salicilato aumentano l'
espressione di certi geni che aiutano le piante a difendersi dagli insetti. Le proteine prodotte da
questi geni attirano nemici naturali di questi parassiti e così proteggono le piante. Ma le piante
sintetizzano metilsalicilato anche quando c' è siccità, o temperature diverse dalle medie
stagionali o altre condizioni sfavorevoli. E' perché quando c' è privazione di acqua emergono più
facilmente parassiti e patogeni. Le piante insomma fanno un po' quello che facciamo noi quando il
nostro sistema immune fabbrica ormoni e sostanze chimiche - le chemochine per esempio - in risposta
a infezioni da virus e batteri (è il modo con cui le nostre cellule si difendono dall' attacco di
ospiti sgraditi). Thomas Karl e i suoi colleghi però sospettano che la capacità delle piante di
sintetizzare metilsalicilato possa rispondere anche a un' altra esigenza, quella di comunicare fra
loro. Gli scienziati pensano che formare metilsalicilato e liberarlo nell' ambiente esterno sia il
sistema attraverso cui le piante allertano piante vicine di situazioni di pericolo. E' un campo di
ricerca nuovo, si capirà andando avanti con queste ricerche fino a che punto le piante utilizzino
davvero le sostanze chimiche per parlarsi e entro che limite questo serva a conservarle in
salute.
Giuseppe Remuzzi
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