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Giovani a lezione di prevenzione
Gazzetta della Martesana
24-11-2008
"il modo migliore per rispondere a una dipendenza che vi trasformi in schiavi è scegliere altre
vie. Soprattutto voi giovani potete farlo".
Con questo consiglio, il professor Silvio Garattini ha lanciato un segnale ai giovani
studenti cittadini, accorsi in massa martedì mattina al teatro Argentia per assistere a un incontro
sul tema delle dipendenze. Per parlare di fumo, alcol e droghe, l'Agesc e l'assessorato
all'Istruzione del Comune hanno chiamato il direttore dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche
"Mario Negri", che ha intrattenuto prima i giovani delle medie, poi quelli delle prime superiori.
Un incontro istruttivo e coinvolgente, nel corso del quale il più importante esperto italiano
in materia ha illustrato ai ragazzi i pericoli derivati dal consumo di tutte quelle sostanze che
provocano dipendenza. A partire dalle sigarette.
"I dati sul tabacco sono allarmanti - ha detto Garattini - Oggi anche i giovanissimi fumano,
e soprattutto è un vizio che aumenta in modo esponenziale nelle ragazze".
Si è parlato poi di alcol ("Seconda droga per impiego, che sta prendendo sempre più piede tra
i giovani") e delel varie sostanze stupefacenti: cannabis, cocaina, anfetamine e oppiacei.
"Tutte queste sostanze hanno effetto sul cervello - ha spiegato lo studioso - Dopo un certo
periodo di utilizzo non si riesce più a farne a meno. Oggi, peraltro, la società condanna molto
meno l'uso di sostanze, e quindi bisogna fare molta attenzione".
Tante le domande poste dai ragazzi, che hanno chiesto anche come evitare di cadere in
tentazione.
"Un buon metodo è quello di aiutarsi a vicenda: gli adulti possono aiutarvi, ma è più facile
ed efficace che ne parliate tra di voi - ha risposto Garattini - Un'ottima ricetta è anche quella
di non uniformarsi alla massa e pensare con la propria testa".
In serata, invece, l'incontro ha coinvolto gli adulti. Al Centro intergenerazionale di via
Oberdan Garattini ha parlato soprattutto di farmaci e della loro corretta assunzione.
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