|
L'efficacia della semplicità
Corriere della sera
31/10/2009
L'influenza pandemica si diffonde, come previsto. Non è più grave delle ultime stagionali dicono
gli esperti. Allora perché tanto clamore? C'è davvero di che allarmarsi? No, ma si prenda atto del
fatto che questa è un'influenza diversa. Gli adulti e gli anziani non si ammalano e se capita se la
cavano con qualche giorno di febbre. I bambini e gli adolescenti guariscono anche loro in pochi
giorni e qualcuno non si accorge nemmeno di aver avuto l'influenza ma in qualche caso (pochi a dire
il vero) possono avere complicazioni anche gravi. Tutto il contrario dell'influenza stagionale.
Cosa fare? Grande attenzione ad evitare il contagio con le misure più semplici che sono le più
efficaci. E osservare i bambini con grande attenzione tenendoli a casa, salvo che non ci siano
difficoltà di respiro, allora serve l' ospedale subito. Vaccino e farmaci antivirali vanno
riservati a chi ne ha più bisogno. I bimbi con malattie croniche e le donne in gravidanza per
esempio. Qualche giorno fa esperti dell'Associazione dei Medici Americani hanno «supplicato» le
donne in gravidanza perché si vaccinassero. Le donne incinte se prendono l'influenza hanno più
probabilità di avere polmoniti. Tra aprile e agosto di quest'anno negli Usa sono state ricoverate
in terapia intensiva 100 donne gravide, 28 sono morte e delle 722 persone ricoverate in
rianimazione in Australia 66 erano gravide, questo con l'influenza stagionale non succede. E c'è il
problema dell'aborto. Il 30% delle gravide malate di influenza ha abortito. Per questo tanti medici
pensano che il vaccino (meglio se non adiuvato) debba essere offerto alle donne in gravidanza prima
che a chiunque altro. Gli studi con questo vaccino sono pochi, ma il vaccino per l'influenza
stagionale - preparato allo stesso modo - se dato al secondo o terzo trimestre non ha mai dato
problemi.
Giuseppe Remuzzi
|