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Attenti ai farmaci comprati su Internet

Gente


27-01-2009

Internet con tutti i suoi siti e la varietà dei suoi servizi è diventato un interlocutore importante anche per quanto riguarda la salute. Alcune notizie comparse sulla stampa in questi giorni indicano che vi sono almeno 4 milioni di italiani che di fronte ad un malessere oppure ad una malattia cominciano a consultare i siti web attraverso il computer scaricando pagine di informazioni su cui orientare i propri comportamenti. Ma siamo sicuri della attendibilità delle informazioni che si raccolgono? In fondo raccogliamo tutto ciò che è stato depositato e poiché alla voce "salute" si ottengono 52 milioni di voci e con migliaia di siti è assolutamente legittimo ritenere che vi siano siti competenti, ma anche siti che rispecchiano ideologie e forse più frequentemente siti che rappresentano interessi economici ben definiti. Non sono pochi infatti i siti che presentati da associazioni di esperti o di pazienti erano di fatto finanziati dall'industria farmaceutica per propagandare un farmaco o per richiedere che un farmaco venga rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale.
Numerosi sono anche i siti che propongono invece dispositivi medici dalle improbabili indicazioni diagnostiche o terapeutiche: ad esempio macchine che guariscono attraverso vibrazioni, radiazioni o magnetismo nonché apparecchi che permettono di svelare intolleranze per prodotti alimentari oppure tessuti arricchiti di fibre che inducono "energie positive" in chi li indossa. E' perciò molto importante quando si fanno ricerche attraverso internet assicurarsi della qualità dell'informazione. In altre parole si tratta di verificare se il sito che si vuol consultare è dotato del bollino di qualità. Il bollino più noto si chiama "Honcode" ed è rilasciato da un gruppo di esperti riunitisi in una fondazione con lo scopo di valutare i siti che si occupano di salute. Per ottenere il bollino bisogna rendere note le fonti di informazione, il tipo di pubblicità, i fondi di finanziamento e così via. Il laboratorio di informatica medica dell'Istituto Mario Negri ha messo a punto un programma in campo oncologico, neurologico ed in altre discipline che permette di avere accesso a siti di cui è stata fatta una valutazione non solo per quanto riguarda l'attendibilità ma rispetto all'atteggiamento del sito nell'incoraggiare il dialogo fra paziente e medico anziché contrapporne i ruoli. Bisogna fare molta attenzione anche ai siti che forniscono consigli clinici o addirittura diagnosi on-line oppure ai siti in cui si discute di malattie con una chiara tendenza al "fai da te", sempre da evitare in medicina. Un ruolo molto importante che sta assumendo internet riguarda la vendita di farmaci on-line, una funzione che attrae anche molti italiani forse per qual tanto di magia che si sprigiona da un computer che distribuisce farmaci. Bisogna precisare che in Italia è proibito vendere farmaci al di fuori della farmacia ed in ogni caso in assenza di un farmacista, ma la localizzazione delle "farmacie" web può avvenire in ogni parte del mondo, spesso in Paesi dove non vi sono né regole, né controlli. In uno studio condotto da un gruppo europeo si è constatato che nel 30% degli acquisti il prodotto non arriva a destinazione, mentre nel 62% dei casi i prodotti non corrispondono a quanto si attendeva. La casistica è ormai molto numerosa e deve far riflettere tutti. Le contraffazioni sono all'ordine del giorno: si può ricevere un principio attivo diverso da quello ordinato, le dosi possono essere differenti, i prodotti possono essere preparati senza date di scadenza. Non è possibile fra l'altro sapere come vengano conservati i prodotti farmaceutici, né tanto meno sapere chi abbia controllato i foglietti illustrativi che spesso arrivano stampati con caratteri orientali. Significativo è il mercato dei farmaci d'abuso: stimolanti, steroidi anabolizzanti, psicofarmaci, afrodisiaci, prodotti che possono essere dannosi per la salute. Infine non manca sui "siti farmaceutici" la gamma dei farmaci della medicina alternativa che si propongono con indicazioni spesso miracolose. Ce n'è a sufficienza per utilizzare internet con grande attenzione quando si tratta di ottenere informazioni sulla salute e per evitarlo quando si devono acquistare prodotti farmaceutici.

                                        Silvio Garattini

 

 
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Ultimo aggiornamento: 23 maggio 2012 14.23.43 CEST