|
La miglior difesa contro l'influenza A? Lavatevi le mani con acqua e sapone
Gente
08/09/2009
Vacanze finite per milioni di italiani. Si torna al lavoro, riaprono le scuole. E con la ripresa,
torna l'apprensione per la cosiddetta influenza A. Tanto che, in molte aziende, negli aereoporti e
in generale nei luoghi pubblici, si sta procedendo alla diffusione di regole e avvertenze per
limitare il rischio di un'epidemia su larga scala. Ma davvero è il caso di allarmarsi? Ed esistono
metodi per prevenire il contagio del "famigerato" virus H1N1? Lo abbiamo chiesto a Silvio
Garattini.
Come si trasmette il virus?
"Si trasmette soprattutto per via aerea, attraverso goccioline di saliva infetta e secrezioni
nasali come starnuti o tosse. Inoltre può avvenire anche attraverso il contatto con oggetti che
sono a loro volta stati infettati dal virus: ad esempio, i sostegni per i passeggeri delle carrozze
dei mezzi pubblici oppure la cornetta di un telefono utilizzato da più persone".
Quali sono le precauzioni da prendere per evitare il contagio?
"Bisogna adottare gli stessi comportamenti che si consigliano in caso di una normale
influenza. Anche perché di fatto la "A" non è diversa dall'epidemia stagionale che ci interessa
ogni anno e non ci sono indicazioni che possa essere più pericolosa. Comunque è utile evitare
luoghi troppo affollati e chiusi, come cinema, teatro, stadi oppure aerei. La vicinanza tra le
persone infatti aumenta la possibilità di contagio: basta un solo soggetto portatore del virus per
diffonderlo a macchia d'olio. Molti consigliano addirittura di non stringersi la mano perché è un
veicolo di contagio dato che si porta spesso al naso e alla bocca".
Ci sono altre regole da seguire?
"La via più semplice per limitare la pandemia è molto semplice: bisogna lavarsi le mani
spesso, utilizzando acqua e sapone. Si può usare un detergente liquido, che soprattutto nei bagni
delle aziende, è più igienico del panetto da strofinare tra le mani. A meno di non lavorare con
personale sanitario, non servono disinfettanti specifici: la carica batterica viene portata via
dalla semplice schiuma. Attenzione anche all'asciugamano: meglio una salvietta monouso che un telo
di spugna, che trattiene eventuali virus".
E se si comincia a starnutire?
"Copritevi il naso con la mano e lavatela subito dopo. Usate fazzoletti di carta da buttare
subito dopo: se conservati, magari in borsa o sulla scrivania, infatti, diventano ricettacolo di
germi. Le mascherine riducono la diffusione di saliva infetta, ma potrebbero non proteggere chi le
indossa da un eventuale contagio. Di fatto però è difficile che questa influenza venga presa per
strada: il luogo di maggior contagio è la famiglia perché è in casa che avvengono i contatti più
diretti. E di conseguenza i più "pericolosi" per la diffusione di H1N1".
Tutti questi accorgimenti saranno utili in attesa del vaccino, che sarà disponibile dal 15
novembre. Ma è davvero efficace?
"Verranno vaccinate le categorie a rischio: gli operatori sanitari, che sono continuamente
esposti, i lavoratori dei servizi pubblici, che sono essenziali per assicurare il normale
svolgimento dei servizi essenziali, gli anziani con malattie croniche e respiratorie. E poi bambini
e ragazzi fino a 27 anni perché non sono mai stati sottoposti al rischio di un virus di questo
tipo. L'efficacia del vaccino va testata: dipende anche dalla possibilità che il virus possa mutare
in qualche variante. In generale, comunque, a meno di soffrire di patologie particolari, si può
anche non vaccinarsi: il decorso di questa influenza, infatti, sembra essere benigno nella
maggioranza dei casi".
|