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Il progetto della nuova sede di Milano
Il Consiglio d’Amministrazione dell'Istituto ha deliberato di costruire a Milano una nuova sede.
Le motivazioni alla base di questa iniziativa sono da ricercare nella necessità di rispondere
alle sfide poste dai recenti studi sulla genomica e la proteomica, conoscenze che permettono
inaspettate e interessanti opportunità nello sviluppo di farmaci più selettivi e di nuove
metodologie di ricerca.
Quanto sopra specificato richiede: strutture adeguate, nuove apparecchiature e nuovi modelli
sperimentali capaci di riprodurre in laboratorio patologie che attendono ancora soluzioni
terapeutiche.
La sede attuale, dove sono state svolte attività di ricerca e di formazione per più di 40
anni, verrà pertanto lasciata e sostituita da una nuova struttura che ospiterà laboratori più
moderni dove i ricercatori potranno aprire nuove frontiere al pensiero scientifico.
Descriviamo a seguito la nascita del nuovo Istituto “Mario Negri”.
La scelta dell'area
L'area su cui edificare la nuova sede dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”
doveva avere i seguenti requisiti:
- Trovarsi nel Comune di Milano.
L'Istituto è nato a Milano e, per tradizione, vuole rimanere in questa
città.
- Essere sufficientemente ampia.
Gli indici urbanistici di edificabilità, permettono grosse volumetrie solo quando si
hanno a disposizione grandi superfici.
- Avere un costo relativamente contenuto.
Da sempre, molta attenzione viene rivolta all'utilizzo delle risorse e riserve
economiche.
- Essere ubicata in una zona interessante da un punto di vista culturale.
La possibilità di interagire con realtà tecniche, scientifiche, artistiche e letterarie è di
sicuro stimolo per la creatività del ricercatore.
- Trovarsi, possibilmente, in prossimità della attuale sede. La maggior parte del personale
scientifico ed amministrativo (470 unità) abita, infatti, nelle immediate vicinanze
dell'Istituto.
La ricerca dell'area non è stata cosa facile in considerazione delle dimensioni della stessa
(circa 5 ettari) e del fatto che la città di Milano è "stretta" nei suoi confini.
È stata scelta Via La Masa 19, una grossa realtà industriale in disuso, circa 150.000
metri cubi di uffici e capannoni, di proprietà di una multinazionale, la PPG Industries Italia.
Furono presi immediatamente contatti con i vertici di questa industria e, dopo una lunga
trattativa, soprattutto rivolta a tutelare l'Istituto da spese per operazioni di bonifica, il 7
ottobre 2002, fu sottoscritto l'atto di compravendita.
Localizzazione
L'Istituto è così entrato in possesso di una area di 42.000 mq ubicata in una parte del
quartiere Bovisa denominata "goccione".
Questa zona di Milano, in passato a destinazione produttiva, descritta nelle malinconiche e
introspettive interpretazioni pittoriche di Mario Sironi, è oggetto di un importante progetto di
riqualificazione che le conferirà, in un futuro ormai prossimo, una valenza prevalentemente
culturale e scientifica.
È già operativa la facoltà di ingegneria aeronautica e sono in corso di realizzazione i
laboratori di ingegneria meccanica. Inoltre, è stato indetto un concorso internazionale
finalizzato alla progettazione della nuova facoltà di architettura del Politecnico di Milano e dei
nuovi uffici della AEM.
A distanza di 40 anni dalla sua nascita il Mario Negri si trasferisce, pertanto, in un
settore meno periferico e meglio servito dai mezzi pubblici. Questo aspetto riveste una grande
importanza per l'attività didattica, congressuale e di informazione dell'Istituto.
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