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Il Cavaliere Mario Negri: il fondatore
Mario Negri (1891-1960) è il nome del filantropo milanese che, con un apposito lascito
testamentario, rese possibile la costituzione dell'Istituto.
La sua attività - per la quale venne nominato Cavaliere del Lavoro - si svolgeva nel campo
dell'industria e del commercio di gioielli e fu sempre accompagnata da un generoso impegno in
iniziative di utilità sociale, soprattutto nel settore dell'istruzione professionale.
Vivamente interessato alla medicina e alla biologia, Mario Negri acquisì negli anni '50 la
proprietà di una piccola industria farmaceutica e, seguendone personalmente i programmi
scientifici, entrò in contatto con un gruppo di giovani farmacologi che svolgevano attività di
ricerca presso l'Istituto di Farmacologia dell'Università di Milano. Negli anni successivi i suoi
rapporti con questi giovani - dei quali finanziò alcuni programmi - si intensificarono ed egli ebbe
così modo di constatare come le loro capacità e il loro entusiasmo trovassero un pesante freno
nella rigidità e nelle carenze delle strutture universitarie, allora in profonda crisi.
Nel 1960 Mario Negri morì di cancro: all'apertura del suo testamento si apprese che aveva
destinato parte del suo patrimonio alla fondazione di un Istituto di cui indicava dettagliatamente
caratteristiche e scopi, designandone anche il direttore nella persona del prof. Silvio Garattini,
animatore del gruppo di cui si è detto.
Mario Negri fu promotore di molte iniziative, tra le quali va ricordato il "Fondo di Previdenza
per i Dirigenti di Aziende Commerciali di Spedizione e Trasporto Mario Negri" un'entità giuridica
del tutto indipendente dall'Istituto.
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