Dimensione epidemiologica e impatto economico delle demenze in Italia
di Ugo Lucca, Fabrizio Tediosi, Mauro Tettamanti, 2002
Prefazione
La natura del rapporto tra demenza e invecchiamento resta di difficile e
controversa definizione, ma indubbio è lo stretto legame che li unisce.
Inquadrare la demenza nell'ambito di un fenomeno demografico in atto di rilevante portata,
l'invecchiamento della popolazione, consente dunque di apprezzare appieno l'estensione crescente
del problema sanitario ed economico posto da questa sindrome.
Una revisione di tutte le indagini epidemiologiche svolte fino a oggi in Italia che siamo
stati in grado di recuperare ha rapprentato il punto di avvio per stimare in modo più accurato la
prevalenza presente e futura della demenza e della malattia di Alzheimer.
Sia per ovviare alla bassa numerosità dei campioni studiati, soprattutto nelle età più
avanzate, sia per descrivere più fedelmente una realtà nazionale sensibilmente disomogenea sul
piano demografico, sanitario e culturale, sono stati messi insieme, disparità metodologiche
permettendo, i risultati di quanti più studi possibile.
Dopo una breve introduzione alla terminologia e alle tecniche della valutazione economica in
campo sanitario, si è tentato di delineare, in modo critico, il panorama degli studi svolti in
Italia e nel mondo sul costo sociale della demenza e della malattia di Alzheimer.
Identificare i costi diretti e indiretti generati da una malattia, non è in generale compito
di facile soluzione.
La demenza poi, con la sua sintomatologia variegata, l'evoluzione cronico-progressiva di
lunga durata, la morbosità concomitante, la complessa rete di rapporti messa in gioco dalla
malattia, si configura come una sfida ancora più ardua per chi cerchi di calcolarne affidabilmente
i costi.
L'impatto sulla società e sul sistema sanitario della demenza, già grande attualmente, si
estenderà sempre più in avvenire.
Stimarne la dimensione epidemiologica ed economica rappresenta quindi l'iniziale,
imprescindibile passo per prevedere i bisogni di assistenza e per pianificare per tempo servizi
sanitari e sociali più razionali ed efficaci.
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