La Medicina in rete
di Eugenio Santoro; seconda edizione 2002
Introduzione
Il numero di siti presenti su Internet sta crescendo a un ritmo vertiginoso. Si calcola che
oggi le pagine web siano superiori agli 800 milioni e che il ritmo di crescita non accennerà a
fermarsi nei prossimi anni. Molte di queste pagine (si stima circa il 30%) riguardano l'ambito
medico e sanitario. Tuttavia, se da un lato l'elevata quantità pone il medico nella condizione di
poter scegliere i siti e i portali ai quali affidarsi, dall'altro rischia di renderlo impotente
quando si tratta di cerca una risposta a un argomento specifico. inoltre la quantità non sempre si
accompagna alla qualità. infatti ampiamente documentato in letteratura come contenuto di numerosi
siti sia privo di alcuna validità scientifica e in certi casi possa addirittura rappresenta una
possibile fonte di danno quando gli utenti sono i consumatori.
Per risolvere questo problema, negli ultimi anni sono sorti su Internet diversi motori di
ricerca generali Altavista, HotBot, fino al recente Googie) oppure specificatamente rivolti
al campo medico-scientifico (MedlinePlus, Medicai Matrix, MedMark). Affianco ai motori di ricerca
sono poi fiorite numerose guide a principali siti. Si tratta in generale di guide in cui gli
indirizzi dei siti sono classificati per area medica e spesso accompagnati dalla descrizione del
contenuto Guide di facile consultazione, ma nelle quali, vuoi pet numero elevato di link citati,
vuoi per una organizzazione delle informazioni non sempre strutturata, risulta complicato potersi
muovere.
Il presente volume, come si evince dal titolo, si presenta anch'esso come una guida alla
medicina in rete. L'argomento su cui però ruota non è la specialità medica, ma la singola
patologia. La preparazione del volume ha visto infatti la raccolta, la revisione e la descrizione
dei siti medici tenendo conto delle principali patologie che, in base alla casistica del Ministero
della Sanità riferita all'anno 1997, si presentano più frequentemente in ospedale e di quelle più
importanti a prevalente gestione domiciliare e riabilitativa. I siti inclusi nella guida sono
quelli che, in base ai principali criteri oggi universalmente riconosciuti (tra cui quelli di
Health On the Net), offrono informazioni convalidate e affidabili. Il loro numero non supera quasi
mai le 30 unità per patologia al fine di evitare una inutile sovrabbondanza di informazioni.
L'obiettivo dei volume è infatti mettere gli utenti sulla "buona strada" e fornire loro gli
strumenti per continuare nella ricerca delle informazioni che non dovessero già essere disponibili
nella guida. Ogni sito è accompagnato poi da una descrizione dei contenuto delle sue pagine, che ne
sintetizza le peculiarità e gli aspetti più interessanti. Tali informazioni forniscono al lettore
(il medico ospedaliero, il medico di medicina generale, lo studente di medicina) le indicazioni
sulla opportunità di collegarsi al sito e lo indirizzano verso quei siti che offrono il massimo
contributo informativo in base alle proprie esigenze.
Particolare attenzione è stata prestata alla classificazione dei siti relativi alla medesima
patologia, scegliendo categorie volte a sottolineare la finalità pratica della guida. Oltre alle
principali riviste mediche internazionali dei settore (di cui sono fornite informazioni sul
materiale disponibile on-line), sono segnalate le maggiori associazioni mediche, i siti
istituzionali, gli enti governativi e i centri di informazione sulla malattia. Uno spazio è
dedicato anche alle linee-guida in vigore per prevenire, diagnosticare e curare la malattia, mentre
un altro è volto a rendere di facile accesso le informazioni relative ai protocolli di ricerca, ai
risultati e ai riferimenti bibliografici delle sperimentazioni cliniche che la comunità scientifica
ha in corso (o ha terminato di condurre) su quella particolare malattia. Per accedere a ulteriori
informazioni, sono segnalate anche le sezioni inerenti alla malattia in esame di cinque tra i
migliori motori di ricerca in medicina (MedlinePlus, Ask NOAH, MedMark, Google e Hardin). E ancora,
siti sull'aggiornamento professionale con l'elenco dei materiale didattico e dei principali
congressi internazionali.
Laddove possibile, si è tentato di usare strumenti omogenei di provata affidabilità per
reperire informazioni sulle singole malattie. Oltre ai motori di ricerca già citati, sono quindi
ricorrenti i collegamenti al Center for Diseases Control and Prevention di Atlanta e
all'Organizzazione Mondiale della Sanità per le informazioni sulla prevenzione e sulla cura, ai
National Institutes of Health americani e alle loro singole componenti per le informazioni sulla
ricerca, ai siti ClinicalTrials.gov e CenterWatch per le sperimentazioni cliniche, al sito National
Guideline Clearinghouse per le linee-guida, al sito della Food and Drug Administration e a quello
della European Agency for the Evaluation of Medicinal Products per le informazioni sui farmaci, al
sito WebPath per la consultazioni di immagini, alla sezione dei congressi del sito Doctor's Guide
per le informazioni su conferenze ed eventi internazionali. Per quanto riguarda l'Italia, i rimandi
sono ai principali siti istituzionali, soprattutto a quello dei Ministero della Sanità.
Il volume è composto di tre parti. Nella prima sono segnalati i siti "trasversali" a tutte le
malattie prese in esame. Il capitolo 1 riguarda le risorse generali, utili per approfondire gli
argomenti sviluppati nel resto dei volume e per reperire informazioni su nuove malattie seguendo il
modello adottato nei capitoli successivi.
Oltre ai siti appartenenti alle categorie descritte precedentemente, trovano spazio alcuni
servizi di traduzione e dizionari medici on-line, e collegamenti ai principali siti che
distribuiscono MedIine su Internet. Per quanto riguarda la situazione italiana, si possono
segnalare ottimi strumenti per la ricerca delle associazioni mediche e delle università italiane.
Il capitolo 2, dopo una breve descrizione dello stato dell'arte dell'editoria elettronica, offre
una panoramica sulle principali riviste mediche e scientifiche internazionali (per esempio Nature,
Science, British Medical Journal, New England Journal of Medicine e Lancet) che, per la loro
generalità, non possono essere limitate a un'unica patologia. Una sezione di questo capitolo
segnala inoltre al lettore come reperire l'elenco di tutte le riviste presenti su Internet. Il
capitolo 3 contiene informazioni sui siti di medicina generale e sulla "evidence-based medicine", o
medicina basata sulle prove di efficacia, mentre il capitolo 4 è rivolto ai siti dove si possono
reperire informazioni sui farmaci (riviste, associazioni e soprattutto database).
La seconda parte dei volume (dal capitolo 5 al capitolo 14) prende in esame le principali
aree patologiche con cui hanno a che fare i medici ospedalieri partendo dalla casistica dei DIRG
più assegnati nel 1997.
La terza parte (dal capitolo 15 al capitolo 20) riguarda invece altre patologie a prevalente
gestione domiciliare che tuttavia hanno un impatto importante nell'ambito della sanità pubblica.
Il volume non ha la pretesa di segnalare tutti i siti che riguardano le patologie
considerate, né tantomeno di segnalare in assoluto i "migliori" siti (i criteri per definire la
qualità delle informazioni sono lontani dall'essere uniformati). Vuole invece essere una guida
ragionata a quei siti che, per compiti istituzionali o meriti scientifici, possono vantare
oggettive credenziali di affidabilità e fornire risposte alle domande che generalmente un medico si
pone davanti a un caso clinico. La segnalazione di "vie prioritarie" può successivamente portare il
lettore più curioso a esplorare nuove e più semplici strade. Infine, questo volume può essere
considerato per certi aspetti complementare al volume Internet in medicina, la cui seconda edizione
è stata pubblicata di recente dal Pensiero Scientifico Editore. Un modo per aggiungere alla teoria
dei precedente volume gli aspetti più pratici di quest'ultimo.
Sul floppy disk allegato il lettore potrà trovare i link ai siti descritti in questo volume.
il file, organizzato seguendo la stessa struttura dei volume, è nel formato HTML e pertanto potrà
essere facilmente usato attraverso qualunque navigatore, per accedere direttamente ai siti
corrispondenti. Si tratta di un'estensione elettronica dei volume che eviterà al lettore di
scrivere ogni volta gli indirizzi URL dei siti, spesso lunghi e articolati, lasciandogli così più
tempo da dedicare alla sua lettura.
Analogamente a quanto già sperimentato con Internet in medicina, anche per questo volume è
prevista l'attivazione di un sito web (disponibile all'indirizzo
http://www.pensiero.it)
su cui il lettore potrà recuperare, insieme ad alcuni estratti dei volume, tutti i link e le
informazioni sugli eventuali aggiornamenti.
Non resta quindi che augurare a tutti una buona lettura e una buona navigazione
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