Immunologia e immunopatologia
di Alberto Mantovani, Silvano Sozzani, Massimo Locati, Paola Allavena; 2002
Prefazione
Negli ultimi dieci anni l’immunologia ha costituito uno dei settori più innovativi delle
scienze biomediche. Essa ha fornito paradigmi generali che hanno avuto un impatto profondo sulla
nostra comprensione dei meccanismi fisiopatologici. Queste conoscenze di base hanno avuto un
impatto trasversale, influenzando profondamente la visione delle malattie sia di tipo strettamente
immunologico sia di quelle apparentemente non relate all'immunologia. Le tecnologie di tipo
immunologico hanno modificato in modo drastico e drammatico la ricerca biomedica e la diagnostica
clinica. Basti pensare alla tecnologia degli anticorpi monoclinali e allo sviluppo di sistemi
immunometrici basati su saggi ELISA. Questi contributi di tipo strettamente tecnologico hanno
costituito una sorta di rivoluzione invisibile, nel senso che non è direttamente percepibile dagli
utilizzatori. Ancora, lo sviluppo di nuovi vaccini, di farmaci immunosoppressivi più selettivi, di
strategie di trapianto innovative, di terapie basate su citochine o anti-citochine, hanno avuto un
impatto profondo sulla terapia di numerose malattie. L'immunologia è stata insomma uno degli
elementi fondamentali della rivoluzione biotecnologia che ha caratterizzato gli ultimi decenni del
ventesimo secolo e che caratterizzerà ancora a lungo lo sviluppo delle scienze biomediche. È
ragionevole ritenere che ancor di più in un epoca post-genomica l'immunologia continuerà a
costituire una delle punte più innovative dello sviluppo in biomedicina. Non è possibile in un
fascicolo come questo delineare in modo esaustivo le possibili linee di sviluppo della ricerca
immunologia negli anni a venire. Cercheremo di evidenziare alcune linee di ricerca particolarmente
promettenti e potenzialmente capaci di avere un impatto sulla pratica clinica di tipo diagnostico
e/o terapeutico. La scelta dei temi (citochine, chemochine, terapie cellulari, genomica e
proteomica) non è ovviamente asettica e corrispondente a una gerarchia di valori rispetto ad altre
aree di ricerca. Le aree scelte, a nostro giudizio particolarmente rilevanti, sono anche vicine
agli interessi di ricerca di chi scrive.
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