4 febbraio:
Giornata Mondiale della Lotta contro il Cancro

E TU SEI CON NOI?
Elisa Caiola

Dipartimento di oncologia

Il tuo aiuto e il tuo sostegno possono fare la differenza nella lotta contro il cancro.

Il 2021 ha visto i nostri ricercatori impegnati nello studio di 7 importanti patologie e il coinvolgimento in nuove attività rivolte agli studi clinici.
Ecco alcuni dei risultati più significativi.

Carcinoma dell'ovaio

Nel 2021, la ricerca sul tumore dell’ovaio si è focalizzata nel campo della cura. Grazie allo sviluppo di modelli preclinici, abbiamo scoperto che un farmaco antidiabetico tra i più prescritti al mondo, la metformina, è capace di interferire con la crescita del tumore, ritardando l’insorgenza della resistenza al cisplatino, il farmaco più utilizzato nel trattamento del carcinoma dell’ovaio.

Inoltre, abbiamo scoperto che alcuni tumori sono dipendenti dall’attività dei mitocondri, la centrale energetica delle cellule. Questo li rende molto sensibili ad una nuova classe di farmaci in fase di sviluppo, gli inibitori di OXPHOS.

Infine, le nostre ricerche hanno portato all’identificazione di meccanismi di resistenza che si sviluppano contro gli inibitori di PARP, farmaci di ultima generazione particolarmente attivi in questo tumore. Combinando questi inibitori con quelli dell’angiogenesi, la risposta terapeutica viene migliorata.

Leucemia linfoblastica acuta

Per conto dell’Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia pediatrica e, con l’aiuto della Fondazione Monza Brianza per il Bambino e la sua Mamma, anche questo anno è proseguita la ricerca nel campo della leucemia linfoblastica acuta, la forma tumorale più frequente in età infantile con oltre 400 casi all'anno in Italia.

In particolare, durante il 2021, è stata sviluppata una nuova metodica per il monitoraggio dell’attività dell’asparaginasi, farmaco biologico cardine della terapia contro questa forma di leucemia. Il disporre di un efficiente metodo di misura consente ai medici di ricevere dati in tempo reale sull’efficienza della terapia permettendo l’ottimizzazione e la personalizzazione delle dosi di farmaco andando a migliorare significativamente le possibilità di guarigione dei giovani pazienti.

Mesotelioma

Durante il 2021 ci siamo focalizzati sull’individuazione di nuove terapie per curare una malattia che oggi ha ancora basse percentuali di sopravvivenza.

Gli studi ci hanno permesso da un lato di scoprire nuovi bersagli terapeutici, le cellule del sistema immunitario, che giocano un ruolo fondamentale nel determinare l’aspettativa di vita dei pazienti.

Dall’altro ci hanno permesso di sviluppare nuovi modelli preclinici per capire come mai i pazienti affetti da questo tumore rispondono poco alle terapie finora disponibili.

Timoma

Nel corso del 2020 abbiamo caratterizzato dal punto di vista biologico e molecolare un modello unico al mondo, sviluppato nel nostro istituto, che ci permette di studiare nuove possibili strategie terapeutiche specifiche per il timoma. Questo tumore, purtroppo, spesso si ripresenta anche dopo parecchi anni dal primo intervento chirurgico.

Oggi, abbiamo a disposizione anche nuove linee cellulari “immortalizzate”, ovvero che crescono in coltura all’infinito. Queste cellule, insieme al modello sperimentale originariamente ottenuto, sono uno strumento prezioso per studiare come contrastare la crescita di questo tipo di tumore.

Carcinoma del colon

Nel 2020 abbiamo concluso uno studio che ha analizzato i dati di oltre 3.500 pazienti con tumore al colon che avevano già subito un intervento chirurgico.

I risultati ottenuti hanno dimostrato che riducendo la durata della chemioterapia standard è possibile ridurre la tossicità dei farmaci senza influenzarne l’efficacia.

Tumore del pancreas

Gli studi che abbiamo condotto nel 2021 indicano che attaccare il tumore del pancreas su due fronti, agendo da un lato sul microambiente che circonda le cellule del tumore e ne influenza la crescita, e dall’altro direttamente sulle cellule tumorali con farmaci chemioterapici, può essere una strategia terapeutica vincente.

Questo risultato apre nuovi scenari di cura per uno dei tumori più aggressivi e difficili da trattare.

Carcinoma mammario

Un intenso anno di studi di tipo preclinico ci ha permesso di dimostrare l’efficacia dell’acido retinoico - che cura una rara forma di leucemia acuta mieloide - nel trattamento del carcinoma mammario.

I nostri dati indicano che il 70% delle pazienti con tumore del seno ormonosensibile risponde in maniera significativa all’acido retinoico.

Questi dati sono alla base di uno studio clinico  attualmente in corso.

Tumore del polmone

Nell’ambito del tumore al polmone, ci siamo concentrati sulle forme più maligne e mortali, due caratteristiche causate da alterazioni nel DNA che rendono la malattia più aggressiva e poco sensibile sia alla chemioterapia, sia alla immunoterapia.

I nostri studi nel 2021 ci hanno permesso di individuare una classe di farmaci in grado di colpire solo le cellule tumorali che presentano queste alterazioni specifiche nel DNA risparmiando le cellule sane e quindi riducendo gli effetti collaterali.

Lo studio continua per cercare nuove combinazioni più efficaci e selettive. Abbiamo utilizzato una libreria di circa 1000 farmaci già approvati dagli enti regolatori americani ed europei per identificare combinazioni che possano poi avviarsi velocemente ad una sperimentazione clinica.

Liposarcoma mixoide

I risultati sperimentali ottenuti nel 2020, ci hanno permesso di avviare nel 2021 uno studio clinico volto a validare una nuova terapia antitumorale.

Questa terapia combina un farmaco antitumorale, la trabectedina, con un farmaco antidiabetico, il pioglitazone, ed è capace di trasformare le cellule tumorali della variante più aggressiva di liposarcoma mixoide, quella a cellule rotonde,  in un tessuto normale simile al grasso.  

Metastasi Tumorali

La ricerca sulle metastasi - la disseminazione delle cellule tumorali dal tumore primario a organi distanti – si è focalizzata soprattutto sul carcinoma mammario, sul carcinoma renale e sul tumore del pancreas, e le rispettive sedi metastatiche (polmone, ossa, fegato).

Studiamo i meccanismi molecolari che regolano il comportamento metastatico delle cellule tumorali e la loro interazione con il microambiente che le circonda, e in particolare vasi sanguigni, cellule immunitarie e cellule coinvolte nella funzionalità degli organi interessati. Questa ricerca è finalizzata allo sviluppo di terapie che agiscono sul microambiente per contrastare la formazione delle metastasi.

Attività rivolte agli studi clinici

Dopo l’entrata in vigore della Legge Bianco/Gelli e dopo l’istituzione del Nuovo Sistema Nazionale Linee Guida (SNLG) dell’Istituto Superiore di Sanità, abbiamo supportato metodologicamente il Servizio Sanitario Nazionale e Società Medico-Scientifiche nazionali di oncologia medica nella produzione di linee guida.

Inoltre, abbiamo contribuito alla pubblicazione sul SNLG di 23 Linee Guida in ambito oncologico che coprono tematiche non solo d’organo ma anche trasversali (neoplasie dell’anziano), o inerenti a terapie di supporto, sempre più impiegate nella gestione del paziente neoplastico. Queste Linee Guida sono attualmente riconosciute da Ministero della Salute come riferimento nazionale per la pratica clinica. 

Tieniti aggiornato sulle novità dell'Istituto Mario Negri. 

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