4 febbraio: Giornata Mondiale della Lotta contro il Cancro

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Il tuo aiuto e il tuo sostegno possono fare la differenza nella lotta contro il cancro.

Il 2020 ha visto i nostri ricercatori impegnati nello studio di 8 importanti patologie. Ecco alcuni dei risultati più significativi.

Carcinoma dell'ovaio

La ricerca sul tumore dell’ovaio si è focalizzata su due grandi temi, prevenzione e cura.

La prevenzione ha visto due grandi traguardi:
- la possibilità di scoprire il tumore prima che compaiano i sintomi, grazie all’utilizzo di semplici PAP test e moderne tecniche di sequenziamento;
- la possibilità di seguire l’andamento della malattia e la sua risposta alle terapie mediante un prelievo di sangue, o biopsia liquida, che anticipa la diagnosi di recidiva.

Nel campo della cura, invece, grazie allo sviluppo di modelli preclinici, abbiamo scoperto che un farmaco antidiabetico tra i più prescritti al mondo, la metformina, è capace di interferire con la crescita del tumore e di ritardare l’insorgenza della resistenza al cisplatino, uno dei farmaci più utilizzati nel trattamento del carcinoma dell’ovaio.

Leucemia linfoblastica acuta

Per conto dell’Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia pediatrica, da anni siamo coinvolti nella ricerca sulla leucemia linfoblastica acuta, la forma tumorale più frequente in età infantile con incidenza in Italia di 450 casi all’anno.

Grazie al monitoraggio costante dell’attività dell’asparaginasi, un farmaco biologico derivato da un microrganismo, siamo in grado di ottimizzare la terapia andando a migliorare significativamente le possibilità di guarigione dei giovani pazienti.

Mesotelioma

Ci siamo focalizzati sull’individuazione di nuove terapie per curare una malattia che oggi ha ancora basse percentuali di sopravvivenza.

Gli studi ci hanno permesso da un lato di scoprire nuovi bersagli terapeutici, le cellule del sistema immunitario, che giocano un ruolo fondamentale nel determinare l’aspettativa di vita dei pazienti.

Dall’altro ci hanno permesso di sviluppare nuovi modelli preclinici per capire come mai i pazienti affetti da questo tumore rispondono poco alle terapie finora disponibili.

Timoma

Nel corso del 2020 abbiamo sviluppato un modello, unico al mondo, che ci permette di studiare questo tipo di tumore, che purtroppo, spesso si ripresenta anche dopo parecchi anni dal primo intervento chirurgico.

Il modello messo a punto sarà importante per capire se esistono target per nuovi trattamenti farmacologici che riescano ad impedire ricadute della malattia.

Carcinoma del colon

Nel 2020 abbiamo concluso uno studio che ha analizzato i dati di oltre 3.500 pazienti con tumore al colon che avevano già subito un intervento chirurgico.

I risultati ottenuti hanno dimostrato che riducendo la durata della chemioterapia standard è possibile ridurre la tossicità dei farmaci senza influenzarne l’efficacia.

Tumore del pancreas

Gli studi che abbiamo condotto nel 2020 indicano che attaccare il tumore del pancreas su due fronti, agendo da un lato sul microambiente che circonda le cellule del tumore e ne influenza la crescita, e dall’altro direttamente sulle cellule tumorali con farmaci chemioterapici, può essere una strategia terapeutica vincente.

Questo risultato apre nuovi scenari di cura per uno dei tumori più aggressivi e difficili da trattare.

Carcinoma mammario

Un intenso anno di studi di tipo preclinico ci ha permesso di dimostrare l’efficacia dell’acido retinoico - che cura una rara forma di leucemia acuta mieloide - nel trattamento del carcinoma mammario.

I nostri dati indicano che il 70% delle pazienti con tumore del seno ormonosensibile risponde in maniera significativa all’acido retinoico.

Questi dati sono alla base di uno studio clinico  attualmente in corso.

Tumore del polmone

Nell’ambito del tumore al polmone, ci siamo concentrati sulle forme più maligne e mortali, due caratteristiche causate da alterazioni nel DNA che rendono la malattia più aggressiva e poco sensibile sia alla chemioterapia sia alla immunoterapia.

Gli studi di laboratorio ci hanno permesso di individuare una classe di composti farmacologici in grado di colpire solo le cellule tumorali risparmiando le cellule sane e riducendo gli effetti collaterali.
Lo studio continua ed ora è in fase clinica.

Liposarcoma mixoide

I risultati sperimentali ottenuti nel 2020, ci hanno permesso di avviare uno studio clinico volto a validare una nuova terapia antitumorale.

Questa terapia combina un farmaco antitumorale, la trabectedina, con un farmaco antidiabetico, il pioglitazone, ed è capace di trasformare le cellule tumorali della variante più aggressiva di liposarcoma, il mixoide, in un tessuto normale simile al grasso.  

Metastasi Tumorali

La formazione delle metastasi è la principale causa di mortalità e il principale bersaglio prognostico e terapeutico per la cura dei tumori.
Stiamo studiando i farmaci anti-angiogenici (inibitori dei vasi sanguigni) utilizzati nella pratica clinica, per verificare se influenzano la metastatizzazione cellule immunitarie che infiltrano il tumore. 

Tieniti aggiornato sulle novità dell'Istituto Mario Negri. 

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