4 febbraio:
Giornata Mondiale della Lotta contro il Cancro

E TU SEI CON NOI?
Elisa Caiola

Dipartimento di oncologia

Il tuo aiuto e il tuo sostegno possono fare la differenza nella lotta contro il cancro.

Il 2022 ha visto i nostri ricercatori impegnati nello studio di 7 importanti patologie e il coinvolgimento in nuove attività rivolte agli studi clinici.

Ecco alcuni dei risultati più significativi.

Carcinoma dell'ovaio

Nel 2022, la ricerca sul tumore dell’ovaio è andata avanti su diversi fronti:

- resistenza alla chemioterapia , in laboratorio (preclinica) è stato dimostrato che particolari regimi dietetici aumentano l’effetto della chemioterapia. La resistenza al platino, infatti, sembra poter dipendere proprio dal metabolismo delle cellule tumorali.

- miglioramento dell’efficacia terapeutica: uno studio di laboratorio si è focalizzato su farmaci già in uso, andando a colpire il metabolismo delle centrali energetiche delle cellule (i mitocondri), in particolare il processo di OXPHOS; un altro studio preclinico si è concentrato su nuovi farmaci, come l’inibitore di ultima generazione di PARP1, proteina coinvolta nei processi di riparazione del DNA, che, data la sua minore tossicità, può essere somministrato insieme alla chemioterapia aumentandone l’efficacia.

Carcinoma dell'ovaio (continuazione)

- miglioramento della prognosi nelle pazienti con maggior probabilità di rispondere ad una specifica terapia, evitando loro di essere sottoposte ad inutili trattamenti con scarsa probabilità di efficacia. In particolare, è stato dimostrato in laboratorio che due proteine (BRCA1 e RAD51), coinvolte nella riparazione dei danni causati al DNA da diversi farmaci antitumorali, sono spie (marcatori) in grado di predire la risposta al trattamento con cisplatino e inibitori della proteina
PARP.

Leucemia linfoblastica acuta

L’asparaginasi (ASP) è uno dei principali farmaci utilizzati per curare i bambini affetti da leucemia linfoblastica acuta (ALL), la forma tumorale più frequente in età infantile con oltre 400 casi l’anno in Italia. Monitorare i livelli di questo farmaco nel sangue permette non solo di valutare l’efficacia ma anche di riconoscere tempestivamente eventuali reazioni immunitarie avverse, scegliendo così una terapia con un farmaco alternativo, come l’Erwinase.  

Anche quest’anno grazie al supporto dell’Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia pediatrica e con l’aiuto delle fondazioni “Monza Brianza per il Bambino
e la sua Mamma” e “Insieme ad Andrea si può-Onlus”, le pediatrie della rete AIEOP beneficiano dei risultati ottenuti nel 2022: la metodica sviluppata per l’ASP è stata affinata e adattata al monitoraggio dell’erwinase. In questo modo i medici capiscono in tempo reale se la terapia in corso è quella corretta: sono 32 i casi in cui il dosaggio del farmaco è stato ottimizzato, aumentando le
possibilità di guarigione
dei
piccoli pazienti. 

Mesotelioma

Durante il 2021 ci siamo focalizzati sull’individuazione di nuove terapie per curare una malattia che oggi ha ancora basse percentuali di sopravvivenza.

Gli studi ci hanno permesso da un lato di scoprire nuovi bersagli terapeutici, le cellule del sistema immunitario, che giocano un ruolo fondamentale nel determinare l’aspettativa di vita dei pazienti.

Dall’altro ci hanno permesso di sviluppare nuovi modelli preclinici per capire come mai i pazienti affetti da questo tumore rispondono poco alle terapie finora disponibili.

Timoma

Negli ultimi anni abbiamo generato e caratterizzato sia dal punto di vista biologico che molecolare due modelli sperimentali di timoma derivati a diversi anni di distanza dallo stesso paziente. Questi modelli , unici al mondo, ci permetteranno di valutare l’evoluzione della malattia e di studiare nuove possibili strategie terapeutiche specifiche per il timoma.

Inoltre, abbiamo a disposizione anche nuove linee cellulari “immortalizzate”, ovvero che crescono in coltura all’infinito, che saranno utilizzate per uno screening di diverse centinaia di farmaci con l’obiettivo di cercare molecole e combinazioni potenzialmente attive.

Infine, nel 2022 abbiamo collaborato alla implementazione del primo registro italiano sui tumori epiteliali del timo. Tutte le persone impegnate nella lotta contro il timoma potranno condividere dati e trovare in un unico archivio informazioni cliniche che diventano ancor più preziose
data la rarità di questo tumore.

Carcinoma del colon

Nel 2020 abbiamo concluso uno studio che ha analizzato i dati di oltre 3.500 pazienti con tumore al colon che avevano già subito un intervento chirurgico.

I risultati ottenuti hanno dimostrato che riducendo la durata della chemioterapia standard è possibile ridurre la tossicità dei farmaci senza influenzarne l’efficacia.

Tumore del pancreas

Gli studi condotti nel 2022 hanno dimostrato che il microambiente che circonda le cellule del tumore del pancreas ha la capacità di influenzarne la crescita.

In particolare, è stato identificato un nuovo meccanismo molecolare di difesa che il pancreas sano utilizza contro  la progressione  del tumore. Questo risultato suggerisce che strategie terapeutiche capaci di riprodurre l'azione antitumorale del pancreas sano potranno aprire nuovi scenari di cura per uno dei tumori più aggressivi e difficili da trattare .

Carcinoma mammario

Un intenso anno di studi di tipo preclinico ci ha permesso di dimostrare l’efficacia dell’acido retinoico - che cura una rara forma di leucemia acuta mieloide - nel trattamento del carcinoma mammario.

I nostri dati indicano che il 70% delle pazienti con tumore del seno ormonosensibile risponde in maniera significativa all’acido retinoico.

Questi dati sono alla base di uno studio clinico  attualmente in corso.

Tumore del polmone

Gli studi condotti nel 2022 hanno affrontato le forme di malattia più aggressive, caratterizzate da alterazioni nel DNA o mutazioni che la rendono poco sensibile sia alla chemioterapia che all’immunoterapia.

E' stata individuata una classe di farmaci in grado di colpire selettivamente le cellule tumorali con specifiche mutazioni, risparmiando le cellule sane e, quindi, riducendo gli effetti collaterali.

Partendo da queste evidenze, le nostre ricerche si stanno focalizzando sullo sviluppo di nuovi trattamenti ancora più efficaci e mirati.

Liposarcoma mixoide

I risultati sperimentali ottenuti nel 2022 hanno consentito di iniziare uno studio clinico di fase II (TRABEPIO), volto a validare una nuova terapia antitumorale.

La terapia, che combina la trabectedina, farmaco antitumorale, con il pioglitazone, un farmaco antidiabetico, è capace di trasformare le cellule tumorali della variante più aggressiva di liposarcoma mixoide, quella a cellule rotonde, in un tessuto normale simile al grasso. 

Lo studio TRABEPIO ha reclutato nel 2022 il primo paziente e i primi risultati incoraggiano a proseguire la sperimentazione clinica.   

Metastasi Tumorali

La ricerca sulle metastasi - la disseminazione delle cellule tumorali dal tumore primario a organi distanti – si è focalizzata soprattutto sul carcinoma mammario, sul carcinoma renale e sul tumore del pancreas, e le rispettive sedi metastatiche (polmone, ossa, fegato).

Studiamo i meccanismi molecolari che regolano il comportamento metastatico delle cellule tumorali e la loro interazione con il microambiente che le circonda, e in particolare vasi sanguigni, cellule immunitarie e cellule coinvolte nella funzionalità degli organi interessati. Questa ricerca è finalizzata allo sviluppo di terapie che agiscono sul microambiente per contrastare la formazione delle metastasi.

Attività rivolte alla pratica clinica

Dopo l’entrata in vigore della Legge Bianco/Gelli e dopo l’istituzione del Nuovo Sistema Nazionale Linee Guida (SNLG) dell’Istituto Superiore di Sanità, abbiamo supportato metodologicamente il Servizio Sanitario Nazionale e Società Medico-Scientifiche nazionali di oncologia medica nella produzione di linee guida.

Inoltre, abbiamo contribuito alla pubblicazione sul SNLG di 27 Linee Guida in ambito oncologico che coprono tematiche non solo d’organo ma anche trasversali (neoplasie dell’anziano), o inerenti a terapie di supporto, sempre più impiegate nella gestione del paziente neoplastico. Queste Linee Guida sono attualmente riconosciute da Ministero della Salute come riferimento nazionale per la pratica clinica

Tieniti aggiornato sulle novità dell'Istituto Mario Negri. 

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