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Dipartimento di Ricerca Salute pubblica

Laboratorio di Epidemiologia Clinica

Le attività del Laboratoriodi Epidemiologia Clinica sono rivolte al miglioramento dell'assistenza sanitaria in diversi ambiti disciplinari.
Due sono le principali direttrici:

  • aiutare gli operatori a utilizzare al meglio le conoscenze e le risorse disponibili
  • contribuire alla produzione di nuove conoscenze utili alla pratica clinica.
Linee di ricerca

Emergenza e urgenza extra-ospedaliera

Dietro sollecitazione della centrale operativa del 118 di Bologna, è stato avviato un progetto per la costituzione di un registro traumi per l’area bolognese, orientato a raccogliere dati clinici ed epidemiologici di tutti i pazienti con trauma e soccorsi dal servizio di emergenza-urgenza, coordinato dalla centrale operativa del 118. La raccolta dati avverrà sulla scena del trauma, attraverso l’utilizzo di un’App sviluppata ad hoc dal Laboratorio e installata sui tablet dei mezzi di soccorso. Saranno prodotti report sia aggregati sia, laddove possibile, personalizzati per ogni singolo operatore. Un progetto simile è stato discusso con l’azienda ospedaliera di Treviso.

Medicina d’urgenza

La collaborazione con il mondo della medicina d’urgenza è iniziata attorno ad un progetto sui reparti di terapia semintensiva ed è proseguita con i Pronto Soccorso. Tutto ciò ha portato alla costituzione di un nuovo gruppo collaborativo di ricerca denominato Fenice (fenice.marionegri.it). Per quanto riguarda i reparti di terapia semintensiva, l’obiettivo è quello di realizzare un progetto di valutazione e miglioramento continui della qualità dell’assistenza basati su indicatori di esito. In tal senso, verranno elaborati diversi indicatori, in funzione delle caratteristiche dei pazienti. Ogni reparto riceverà non solo un rapporto annuale corredato da diversi indicatori di performance personalizzati, ma avrà anche la possibilità di condurre analisi dei dati in autonomia, attraverso opportuni sistemi sviluppati ad hoc. Il progetto consentirà anche di promuovere l’attività di ricerca in questi reparti. Per quanto riguarda il Pronto Soccorso, è stato avviato uno studio sull’appropriatezza dei ricoveri dei pazienti che accedono al PS con manifestazioni aspecifiche a carico dei distretti polmonare, cardiovascolare e addominale. L’obiettivo è la costruzione e la validazione di un algoritmo di classificazione dell’appropriatezza basato su banche dati informatizzate. Sono inoltre stati avviati due progetti relativi alla patologia CoViD-19. Il primo (EC-COVID) è uno studio randomizzato innestato in un studio di coorte ambispettico su pazienti CoViD-19 in PS. Gli obiettivi sono di valutare l’efficacia della ventilazione precoce non invasiva con pressione positiva continua (CPAP), per la parte sperimentale, e di valutare il significato prognostico delle caratteristiche cliniche e demografiche dei pazienti, per la parte osservazionale. Il secondo progetto (Tsunami) è uno studio per valutare l’impatto sui PS lombardi dell’epidemia di CoViD-19, in termini di input (chiamate al 118, accessi in PS e casistica osservata), throughput (tempo di attesa e di processazione) e output (numero di ricoveri e dimissioni). Inoltre, si intende costruire un modello di previsione del numero di pazienti afferenti ai PS in corso di epidemia, che tenga conto degli accessi in PS e delle chiamate al 118 nei giorni precedenti, di indicatori di allerta sociale, delle misure di contenimento e delle caratteristiche organizzativo-strutturali dei singoli PS.

Riabilitazione intensiva nelle gravi cerebrolesioni

Con i reparti di riabilitazione intensiva per le gravi cerebrolesioni è iniziata una collaborazione con il progetto CREACTIVE sul trauma cranico grave. La collaborazione è progredita fino a costituire un gruppo collaborativo (Tiresia) con l’obiettivo di valutare in continuo la qualità dell’assistenza e di effettuare valutazioni comparate dell’efficacia di diversi trattamenti riabilitativi. È stato disegnato un primo studio in cui si confronteranno i centri partecipanti rispetto alla capacità di conseguire, sui pazienti con gravi cerebrolesioni acquisite, tre obiettivi di cura a distanza di 4 mesi dall’evento acuto: il raggiungimento della nutrizione totale per os, un soddisfacente controllo del tronco e la rimozione della cannula tracheostomica.

Assistenza domiciliare al paziente affetto da Covid-19

Questo progetto (MonCOVID) si prefigge di valutare la fattibilità e l’effetto di una modalità di monitoraggio domiciliare avanzato dei pazienti affetti da COVID-19, o semplicemente sospetti. L’obiettivo è quello di effettuare un monitoraggio e un triage domiciliare, in modo da garantire un invio precoce dei pazienti che si aggravano in PS e assicurare loro un trattamento più tempestivo e quindi più efficace.

Responsabili
Guido
Bertolini
Capo Laboratorio
Capo Laboratorio
guido.bertolini@marionegri.it
Senior Advisor
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Capi Unità
Liliane Marie
Chatenoud
Capo Unità
liliane.chatenoud@marionegri.it
Personale
Marco
Paganuzzi
Ricercatore
marco.paganuzzi@marionegri.it
Sofia
Gatti
Ricercatore
Carlotta
Rossi
Ricercatore
carlotta.rossi@marionegri.it
Luana
Nava
Assistente
luana.nava@marionegri.it
Giovanni
Nattino
Ricercatore
giovanni.nattino@marionegri.it
Carlo
Gustinetti
Ricercatore
carlo.gustinetti@marionegri.it
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Codice:

International Consensus on Cardiopulmonary Resuscitation.

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