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Biochimica e Farmacologia molecolare

Laboratorio Farmacodinamica e Farmacocinetica

Le principali aree di interesse del laboratorio riguardano:

i) le proteine amiloidogeniche e l’identificazione di nuove strategie terapeutiche per le corrispondenti patologie (ad esempio malattia di Alzheimer, malattie da prioni e amiloidosi periferiche);

ii) sviluppo e applicazione di nuovi saggi analitici per lo studio di farmaci, biomarcatori endogeni, droghe, proteine, e anticorpi terapeutici. Tali studi riguardano sia aspetti farmacodinamici, con particolare attenzione alle interazioni molecolari studiate soprattutto con la Risonanza Plasmonica di Superficie, che aspetti farmacocinetici con metodiche analitiche che includono la spettrometria di massa.

Linee di ricerca

Malattia di Alzheimer e altre amiloidosi

Molte malattie sono dovute alla formazione di aggregati patologici di proteine chiamati amiloidi, ad esempio la malattia di Alzheimer, il morbo della mucca pazza e altre amiloidosi periferiche. Le principali attività del laboratorio in questo ambito riguardano lo studio delle proprietà di queste proteine “amiloidogeniche”e l’identificazione di nuovi potenziali farmaci per le corrispondenti malattie. Inoltre, abbiamo progetti in corso per lo sviluppo di nuovi test per la diagnosi precoce e il riconoscimento di forme atipiche della malattia di Alzheimer, un aspetto molto importante nell’ottica di identificare i pazienti che hanno più probabilità di beneficiare delle terapie in sviluppo.

Ischemia: nuovi test per l’identificazione di molecole con attività anti-ischemica

Dati recenti, molti dei quali ottenuti nel nostro Istituto, hanno dimostrato il coinvolgimento di alcune proteine del sistema immunitario, le lectine, nello sviluppo dei danni cerebrali conseguenti a ictus ischemico. Nel nostro laboratorio abbiamo sviluppato nuove metodiche, basate sulla Risonanza Plasmonica di Superficie, per l’identificazione di molecole in grado di contrastare l’effetto delle lectine. Queste molecole si sono poi dimostrate neuroprotettive in modelli animali di ischemia e rappresentano, quindi, una promettente prospettiva per nuove strategie terapeutiche per l’ictus cerebrale ischemico.

Arresto cardiaco: identificazione delle molecole responsabili delle complicanze neurologiche

La maggior parte dei pazienti che sopravvivono a un arresto cardiaco mostrano segni di danni cerebrali. Dati recenti, molti dei quali ottenuti nel nostro Istituto, evidenziano che l’arresto cardiaco ha effetti su un gruppo di molecole appartenenti alla cosiddetta “via delle chinurenine”. Poiché alcune di queste sono presenti e attive anche nel cervello, i progetti in corso hanno lo scopo di verificare se e quali di queste molecole sono responsabili del danno cerebrale. La via delle chinurenine potrebbe, infatti, rappresentare un nuovo, importante bersaglio farmacologico per ridurre morbidità e mortalità nei pazienti rianimati dopo arresto cardiaco.

Nuovi test per la personalizzazione delle terapie con anticorpi monoclonali

In questi ultimi anni stiamo assistendo a un rapido aumento del numero di anticorpi monoclonali approvati per la cura di molte malattie. Sono generalmente farmaci  molto efficaci anche se, purtroppo, non in tutti i pazienti, in particolare per la produzione da parte del sistema immunitario di anticorpi anti-farmaco. Nel nostro laboratorio abbiamo sviluppato un nuovo test che, tramite un microchip che funziona da biosensore, permette di catturare e misurare sia il farmaco che gli anticorpi anti-farmaco nel sangue dei pazienti. La conoscenza di questi dati per ciascun paziente permetterà ai medici di personalizzare e di ottimizzare la terapia.

Proprietà farmacocinetiche e livelli cerebrali di nuove sostanze psicoattive

Le Nuove Sostanze Psicoattive (NSP) sono sostanze stupefacenti o psicotrope non (ancora) disciplinate dalle convenzioni internazionali, che possono però rappresentare una minaccia per la salute pubblica paragonabile a quella posta dalle sostanze elencate in tali convenzioni. Allo scopo di aumentare le conoscenze dei loro possibili effetti e per un più efficace controllo dell’abuso di queste sostanze, abbiamo recentemente sviluppato metodi analitici con alcune NSP selezionate dal Sistema Nazionale di Allerta Precoce del Dipartimento di Politiche Antidroga, caratterizzando il loro profilo farmacocinetico nell’animale da esperimento, correlandoli agli effetti psicotropi.

Sclerosi Multipla: concentrazioni nel sangue di nuovi farmaci

Il laboratorio collabora ad uno studio clinico multicentrico randomizzato, coordinato dall’Istituto Neurologico “Carlo Besta” di Milano, che ha lo scopo di confrontare l'efficacia di due farmaci orali approvati per la sclerosi multipla, in un contesto di reale pratica clinica. In particolare, misureremo le concentrazioni dei due farmaci nel sangue dei pazienti, utilizzando metodiche analitiche che abbiamo sviluppato e validato seguendo le apposite linee guida internazionali. Questi dati saranno utilizzati per poter interpretare al meglio i dati clinici e strumentali di efficacia dei farmaci.

Responsabili
Marco
Gobbi
Capo Laboratorio
marco.gobbi@marionegri.it
Capi Unità
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Personale
Gizem
Erol
Ricercatore
gizem.erol@marionegri.it
Arianna
Piotti
Ricercatore
arianna.piotti@marionegri.it
Jacopo
Lucchetti
Ricercatore
jacopo.lucchetti@marionegri.it
Claudia
Fracasso
Ricercatore
claudia.fracasso@marionegri.it
Marten
Beeg
Ricercatore
marten.beeg@marionegri.it
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Codice:

International Consensus on Cardiopulmonary Resuscitation.

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