Home / Ricerca / Dipartimento di
Salute pubblica

Laboratorio per la Salute Materno Infantile

Il principale obiettivo delle attività svolte dal Laboratorio per la Salute Materno Infantile è quello di contribuire al miglioramento del benessere della madre e del bambino mediante un lavoro interdisciplinare e collettivo nell'ambito della Salute Pubblica.

Il Laboratorio è impegnato in particolare:

  • nel monitoraggio e valutazione epidemiologica dell’uso razionale dei farmaci e dei vaccini
  • nella ricerca nella pratica ospedaliera e nelle cure primarie
  • nello studio delle variabili socio-sanitarie associate alle condizioni di salute dei bambini
  • nel trasferimento dell’informazione alla comunità.

Linee di ricerca

Farmacoepidemiologia Regione Lombardia

Il Laboratorio nell’ambito del progetto EPIFARM (Epidemiologia del Farmaco) finanziato in parte dalla Regione Lombardia si occupa della valutazione del profilo prescrittivo dei farmaci in età pediatrica. Nel corso dell’anno 2018, l’attività ha riguardato principalmente l’analisi delle prescrizioni di farmaci in età pediatrica effettuate nel corso del 2016 la valutazione degli esiti perinatali dell’esposizione ad antiepilettici nel corso della gravidanza e la valutazione qualitativa delle prescrizioni di antibiotici in Pronto Soccorso e nelle cure primarie. A) Analisi delle prescrizioni di farmaci in età pediatrica effettuate nel corso del 2016 Nel 2016, 840.244 bambini e adolescenti (47% dei residenti con età minore di 18 anni), hanno ricevuto almeno una prescrizione di farmaci rimborsati dal SSN. La prevalenza di prescrizione è leggermente più elevata nei maschi che nelle femmine (rapporto M/F=1,04) e raggiunge il valore più elevato nella fascia 1-5 anni (67%), per diminuire successivamente con il crescere dell’età fino a 35% negli adolescenti. La classe di farmaci maggiormente prescritta è stata quella degli antibiotici (sottogruppo J01 della classificazione ATC), con una prevalenza pari a 37,5%, seguita dai farmaci per l’asma (R03, 17,1%), e dagli antistaminici (R06, 5,3%). I farmaci maggiormente prescritti sono risultati amoxicillina+acido clavulanico (21,5%), amoxicillina (9,8%), beclometasone (9,6%) e salbutamolo (6,4%). Nell’intervallo 2000-2016, la prevalenza di prescrizione di farmaci ai bambini e agli adolescenti è diminuita da 52,9 a 47,0%. B) Valutazione degli esiti perinatali dell’esposizione ad antiepilettici nel corso della gravidanza Sono state analizzate le prescrizioni di farmaci dispensate alle donne che hanno partorito tra il 2005 e il 2011. I neonati sono stati classificati come casi se esposti a farmaci antiepilettici e ciascuno è stato appaiato con 7 controlli (neonati non esposti ad antiepilettici). I principali esiti analizzati sono: malformazioni congenite, peso alla nascita, età gestazionale, nascita pretermine, ospedalizzazione, visite specialistiche e prescrizioni di farmaci durante il primo anno di vita. Non sono state osservate differenze significative nel rischio di malformazioni congenite tra 526 casi e 3682 controlli (OR 2,29, IC 95% 1,24-4,22), ma per i casi è risultata una probabilità maggiore di essere piccoli per l’età gestazionale (χ2 = 7,66 P = 0,006). I casi esposti in utero ad antiepilettici nel corso del primo anno di vita hanno ricevuto leggermente più prescrizioni di farmaci e hanno una maggiore probabilità di essere visitati da un neuropsichiatra infantile (in particolare quelli esposti all’acido valproico) [OR 1,74; IC 95% 1,22-2,49]. C) Valutazione qualitativa delle prescrizioni di antibiotici in Pronto Soccorso e nelle cure primarie 23.216 bambini di età 1-13 anni sono stati visitati almeno una volta in Pronto Soccorso per un’infezione delle vie aeree superiori e al 56% di loro è stato prescritto un antibiotico La prevalenza di prescrizione di antibiotici è risultata del 68% nel caso di otite, 56% nella faringite e 48% nelle infezioni delle alte vie non altrimenti specificate. L'amoxicillina, antibiotico di prima scelta, è stata prescritta come prescrizione indice (ciclo di terapia per una nuova infezione) solo nel 22% dei casi, con differenze minime tra le infezioni (24% faringite, 21% negli altri casi). Per quanto riguarda le visite per faringotonsillite, solo in 5 di 56 Pronto Soccorso monitorati l’amoxicillina è stata prescritta a più della metà dei bambini trattati con antibiotico, mentre in altri 5 Pronto Soccorso non è mai stata prescritta. Il profilo qualitativo delle prescrizioni di antibiotici è risultato simile in Pronto Soccorso e nelle cure primarie. I medici delle cure primarie hanno prescritto più frequentemente cefalosporine/macrolidi, trattamenti di seconda scelta: 31% dei nuovi cicli di terapia versus 23% nel Pronto Soccorso.

Registro Lombardo dell’ADHD

Il Registro Lombardo dell’ADHD è stato attivato a partire da giugno 2011 nell’ambito del progetto “Condivisione dei percorsi diagnostico-terapeutici per l’ADHD in Lombardia”, con il contributo della Regione Lombardia. Sono attualmente coinvolti i 18 dei Centri di Riferimento e capofila del progetto è la UONPIA della A.O. Spedali Civili di Brescia. Il progetto prevede iniziative di formazione per operatori sanitari coinvolti nell’assistenza del paziente con ADHD e della sua famiglia; di informazione sul disturbo; e di un registro Regionale di casi. Il Registro è concepito come registro di malattia quindi sono raccolte informazioni relative non solo ai pazienti con diagnosi di ADHD in trattamento farmacologico (come previsto dal Registro Nazionale), ma anche a tutti i pazienti che afferiscano al Centro di Riferimento con sospetto ADHD. Il Registro consente quindi di: monitorare i percorsi diagnostici; delineare la prevalenza del disturbo; monitorare i percorsi terapeutici anche non farmacologici; mantenere l’iniziativa di farmacovigilanza estendendo il monitoraggio dell’uso dei farmaci anche a farmaci diversi da quelli specifici (atomoxetina e metilfenidato); quantificare il carico di lavoro della presa in carico da parte dei Centri di Riferimento. A tutto il 2018 sono stati inseriti 5.509 pazienti di cui 3.662 con diagnosi accertata, 1.517 a cui non è stato riscontrato l’ADHD e 330 ancora in corso di valutazione. Gli invianti principali ai Centri di Riferimento sono stati la scuola (31%) e i genitori (16%). Dei 3.662 pazienti a cui è stato diagnosticato l’ADHD sono risultati con terapia assegnata 3.568 di cui 117 in solo trattamento farmacologico, 2.748 con solo terapia psicologica e 703 pazienti con trattamento combinato. Le comorbidità più frequentemente riscontrate sono state: i disturbi dell’apprendimento (39%), il disturbo oppositivo/provocatorio (15%) e i disturbi del sonno (14%).

Nascere in casa

Dagli inizi degli anni ’60 il parto a domicilio è diventato vieppiù una rarità su tutto il territorio nazionale. Oggi sono circa un migliaio ogni anno i bambini che non nascono in ospedale in Italia. Un fenomeno che interessa solo alcune Regioni e pochi genitori molto determinati a contrastare la medicalizzazione talvolta eccessiva del percorso nascita. Tuttavia in una nazione quale è l’Italia dove il 35% dei parti (tra il 60% in Campania e il 21% in Toscana) avviene per taglio cesareo contro il 15% indicato dall’Organizzazione Mondiale della Salute, il parto a domicilio non rappresenta un’alternativa. L’interesse verso il parto in casa nasce dal bisogno espresso dalle donne di avere una assistenza più intima e personalizzata. Anche nel 2018 è proseguita la collaborazione del Laboratorio con l’Associazione Nazionale Ostetriche parto a Domicilio e Casa Maternità per garantire uno studio in cui sono stati valutati l’assistenza al travaglio e al parto fisiologico in accordo con le linee guida, nazionali e internazionali. La condizione ideale è l’assistenza di tutta la gravidanza da parte dell’ostetrica che assisterà il parto, affinché possa accompagnare la gestante (e la coppia) durante l’intero periodo, sostenere il percorso di salute di tutto il processo attraverso una assistenza non invasiva e appropriata, e possa anche identificare prontamente eventuali controindicazioni all’assistenza domiciliare.

La Cooperazione con i Paesi a Risorse Limitate

Come espressione, verifica, sviluppo originale della scelta di rendere le proprie ricerche trasferibili e accessibili alle popolazioni nel corso del tempo, il Laboratorio ha promosso e seguito progetti nel e per il "Sud del Mondo" in collaborazione con Organizzazioni non Governative (ONG) e anche con l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Continua anche il supporto tecnico e organizzativo per lo svolgimento di progetti socio-sanitari in Paesi a risorse limitate.

Responsabili
Maurizio
Bonati
Capo Dipartimento
maurizio.bonati@marionegri.it
Capi Unità
Antonio
Clavenna
Capo Unità
antonio.clavenna@marionegri.it
Personale
Michele
Zanetti
Ricercatore
michele.zanetti@marionegri.it
Marta
Saronio
Ricercatore
marta.saronio@guest.marionegri.it
Nicoletta
Raschitelli
Assistente
nicoletta.raschitelli@marionegri.it
Daria
Putignano
Ricercatore
daria.putignano@marionegri.it
Claudia
Pansieri
Ricercatore
claudia.pansieri@marionegri.it
Chiara
Pandolfini
Ricercatore
chiara.pandolfini@marionegri.it
Daniela
Miglio
Assistente
daniela.miglio@marionegri.it
Massimo
Cartabia
Ricercatore
massimo.cartabia@marionegri.it
Rita
Campi
Ricercatore
rita.campi@marionegri.it
Maria Grazia
Calati
Assistente
mariagrazia.calati@marionegri.it
Martina
Buttera
Ricercatore
martina.buttera@guest.marionegri.it
Aurora
Bonaccorsi
Ricercatore
aurora.bonaccorsi@guest.marionegri.it
This is some text inside of a div block.
Thank you! Your submission has been received!
Oops! Something went wrong while submitting the form.
Codice:

International Consensus on Cardiopulmonary Resuscitation.

1205
Non ci sono pubblicazioni selezionate al momento.
Responsabili
Maurizio
Bonati
Capo Dipartimento
maurizio.bonati@marionegri.it

Laboratori Collegati

Tieniti aggiornato sulle novità dell'Istituto Mario Negri. 

Iscriviti alla newsletter
Pagina Inglese