Home / Ricerca / Dipartimento di
Neuroscienze

Laboratorio Valutazione della Qualità delle Cure e dei Servizi per l'Anziano

Il laboratorio si propone di promuovere progetti orientati allo studio e al monitoraggio dell’appropriatezza d’uso dei farmaci e dei servizi nella popolazione anziana, in particolare negli anziani fragili con patologie croniche multiple e in politerapia.

Gli aspetti maggiormente sviluppati nell'attività di ricerca clinica ed epidemiologica riguardano gli strumenti per la valutazione:

  • dell'aderenza alle terapie
  • dell'uso inappropriato dei farmaci
  • delle interazioni farmacologiche
  • del rischio iatrogeno
  • della farmacovigilanza.

In ambito di salute pubblica è impegnato nello studio della qualità degli interventi e della tutela dei diritti in salute mentale.

Linee di ricerca

Paziente anziano: studi sulla valutazione dell'aderenza terapeutica

Il problema dell’aderenza terapeutica riguarda pazienti di ogni età, ma gli anziani sono la popolazione più a rischio. I dati disponibili in letteratura indicano una prevalenza del fenomeno che varia dal 38% al 57%, con una media inferiore al 45% per la maggior parte delle terapie croniche. La non aderenza può compromettere l’efficacia dei trattamenti farmacologici e numerose altre conseguenze negative. Attualmente sono in corso diversi progetti sia per la valutazione del problema nei contesti assistenziali (Progetto EPIFARM-Anziani) e per promuovere interventi rivolti a medici, operatori sanitari e agli stessi pazienti per migliorare l’aderenza alle terapie.

Paziente anziano ospedalizzato: i problemi relativi a multimorbilità e politerapia

Dal 2008 è in corso il progetto REPOSI, uno studio collaborativo indipendente tra il nostro Istituto, la Società Italiana di Medicina Interna (SIMI) e la Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. Il progetto si propone di descrivere la prevalenza delle polipatologie e delle politerapie al momento del ricovero, alla dimissione dal reparto e a 3 e 12 mesi dopo la dimissione, di valutare i fattori di rischio clinico-epidemiologici, funzionali e cognitivi correlati alla polipatologia e politerapia nelle diverse tipologie (cluster) di pazienti ospedalizzati Allo studio hanno aderito oltre 100 reparti di medicina interna e geriatria distribuiti su tutto il territorio nazionale, sono stati reclutati oltre 7.000 pazienti e sono stati prodotti oltre 40 articoli scientifici.

Paziente anziano fragile: studi per la valutazione dei percorsi diagnostico-terapeutici

Attraverso l’uso di database amministrativi e attraverso modelli di record-linkage e network analisi applicabili ai big-data sono in corso studi per valutare la complessità assistenziale e i percorsi di cura negli anziani fragili. Inoltre, con enti pubblici nazionali e internazionali e associazioni di familiari, siamo coinvolti in progetti per la valutazione dell'organizzazione dei servizi sulla salute mentale, della fragilità (FOCUS Project, http://focus-aha.eu/home) e sulla qualità della vita in diversi setting di cura e in particolare nelle Residenze Sanitario Assistenziali (RSA). Infine, con il database europeo della Survey (SHARE) sono in corso analisi per studiare le dinamiche e i fattori sociali e di salute che caratterizzano la progressione verso la fragilità.

Gestione delle terapie farmacologiche nel fine vita

Nelle ultime settimane di vita, si assiste spesso a un sovrapporsi delle terapie palliative come analgesici, antiemetici, psicofarmaci, lassativi, alle terapie croniche già in atto per il trattamento delle patologie croniche preesistenti. Dal 2017 è in corso un progetto collaborativo con l’Hospice Casa Vidas di Milano con l’obiettivo valutare l’appropriatezza prescrittiva e il rischio di potenziali interazioni tra farmaci nell’ultima settimana di vita dei pazienti ricoverati in hospice. I risultati permetteranno di avviare interventi formativi/informativi indirizzati al personale medico-sanitario per promuovere percorsi condivisi tra operatori per la valutazione dell’appropriatezza prescrittiva, del rischio iatrogeno e del deprescribing nei malati terminali.

Appropriatezza prescrittiva, deprescribing e riduzione degli sprechi in sanità

L’informatizzazione dei processi diagnostico-prescrittivi e l’utilizzo sempre maggiore di strumenti informatizzati sia a livello ospedaliero che territoriale forniscono nuove potenzialità-opportunità per la valutazione e il monitoraggio dell’appropriatezza prescrittiva e per la razionalizzazione della prescrizione farmacologica. La collaborazione con Regione Lombardia (Direzione Generale Welfare) e con alcune Aziende Sanitarie Locali (ASL Toscana Centro e ASL Toscana Nord-Ovest) e Aziende Ospedaliere (Ospedale Policlinico di Milano), ha permesso l’avvio di diversi progetti collaborativi (Progetto EPIFARM) con l’obiettivo di promuovere interventi e percorsi condivisi per implementare l’appropriatezza prescrittiva, il deprescribing, la segnalazione delle reazioni avverse da farmaci e la continuità di cure tra ospedale e territorio, evitando gli sprechi.

Valutazione dei servizi di salute mentale

Il progetto QUADIM, finanziato dal bando CCM 2016, è uno studio di valutazione di qualità dei servizi di salute mentale associato ad uno studio di fattibilità di un modello di finanziamento dei servizi basato sugli episodi di cura per gruppi omogenei di pazienti. Sono stati descritti 13.000 utenti dei servizi di salute mentale con disturbi mentali gravi in nove Dipartimenti di Salute Mentale italiani attraverso il Mental Health Clustering Tool, al cui utilizzo sono stati formati 450 operatori. Lo strumento consente di aggregare gli utenti in base alla complessità, ai bisogni e alle risorse presumibilmente necessarie per un trattamento efficace.

Fibrillazione atriale nell’anziano: un intervento di formazione con la tecnica della simulazione

Una percentuale rilevante di pazienti anziani con fibrillazione atriale (FA) non è adeguatamente trattata con i farmaci anticoagulanti orali (OAC). In particolare, i dati di letteratura dimostrano un under-treatment. Per questo sono necessari interventi formativi per aumentare il tasso di appropriatezza delle prescrizioni di OAC. Attraverso l’utilizzo delle tecnologie di formazione basate sulla simulazione, è stato messo a punto lo studio SIM-AF per valutare l’efficacia di un intervento educativo di e-learning sul miglioramento dell’appropriatezza d’uso degli anticoagulanti orali nei pazienti anziani con fibrillazione atriale ospedalizzati in reparti di medicina interna e geriatria (ClinicalTrials.gov # NCT03188211).

Inibitori di pompa protonica (IPP): studio per promuovere l'appropriatezza prescrittiva

In Italia nel 2015 quasi 3,5 milioni di persone (21% della popolazione) sono state trattate con IPP. Questa prevalenza aumenta all’aumentare dell'età avanzata. Nonostante la vasta letteratura riguardante i rischi di eventi avversi per un uso inappropriato dei PPI, il loro tasso di prescrizione inappropriata è ancora in aumento. Lo studio LAPTOP-PPI, un trial controllato randomizzato su cluster, ha l’obiettivo di valutare l'efficacia di un intervento informativo rivolto ai medici di medicina generale e ai pazienti per migliorare l’appropriatezza d’uso degli IPP nelle persone anziane.

Efficacia e tollerabilità degli antidepressivi nelle persone anziane

Il progetto VESPA è uno studio multicentrico finanziato dal bando AIFA 2016 che ha l’obiettivo di confrontare la tollerabilità di un farmaco antidepressivo di recente introduzione, la vortioxetina, con antidepressivi SSRI nel trattamento della depressione dell'anziano dai 65 anni in su.

Invecchiamento, multimorbilità e politerapia nei pazienti con emofilia

L’invecchiamento si sta estendendo anche a categorie di pazienti che fino a poco tempo fa avevano un'aspettativa di vita limitata alla nascita a causa di malattie monogeniche quali l'emofilia, che non disponevano di trattamenti efficaci. Con la disponibilità dagli anni ’70 di trattamenti sostitutivi e sempre più mirati è stato possibile anche per questi pazienti raggiungere avere un’aspettativa di vita in molti casi simile a quella dei soggetti non malati. E’ quindi emersa anche in questo contesto la necessità di avviare studi sull’aging e sul problema della multimorbilità e delle politerapie. Siamo attualmente coinvolti in alcuni Progetti con l’AICE e la Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.

Approccio integrato per promuovere l'uso appropriato dei farmaci biosimilari

Il progetto FARMAGOOD-BIOSIMILARI è un progetto attraverso cui il nostro Istituto mette a disposizione di Regioni, Aziende Sanitarie e altre strutture del Servizio Sanitario Nazionale competenze specifiche per promuovere l’appropriatezza prescrittiva ed evitare gli sprechi. Questo progetto si propone di costruire in un percorso concordato e condiviso con i diversi operatori del Servizio Sanitario Regionale attività e interventi atti a promuovere l’appropriatezza dei percorsi di cura e la razionalizzazione delle prescrizioni dei medicinali biologici “originatori” e “biosimilari”, e di monitorarne il profilo di beneficio-rischio nella pratica clinica.

Attività e strumenti di formazione e informazione

Il laboratorio svolge regolarmente attività di formazione e educazione sui temi dell’appropriatezza prescrittiva, aderenza alle terapie, farmacovigilanza e salute mentale rivolte a medici, farmacisti, operatori socio-sanitari e cittadini. Il laboratorio coordina con l’Università degli Studi di Milano un Master in Metodologia della Ricerca Clinica e con la SIMI la SIMI WINTER SCHOOL un corso intensivo per medici specializzandi per la gestione del paziente anziano fragile ospedalizzato. Inoltre, ha sviluppato INTERCheck-WEB® (https://clinicalweb.marionegri.it/intercheckweb/) un sistema computerizzato di supporto per il medico e gli operatori sanitari, per ottimizzare la prescrizione farmacologica, che viene utilizzata in vari studi e in diverse strutture ospedaliere, di lungodegenza e di cure primarie. Infine, presso il laboratorio è operativo un Servizio di Informazione sui Farmaci per gli anziani, contattabile attraverso una linea telefonica dedicata.

Responsabili
Alessandro
Nobili
Capo Laboratorio
alessandro.nobili@marionegri.it
Capi Unità
Luca
Pasina
Capo Unità
luca.pasina@marionegri.it
Carlotta
Franchi
Capo Unità
carlotta.franchi@marionegri.it
Barbara
D'Avanzo
Capo Unità
barbara.davanzo@marionegri.it
Personale
Raffaella
Rossio
Ricercatore
Angela
Recchia
Ricercatore
angela.recchia@marionegri.it
Alessio
Novella
Ricercatore
alessio.novella@marionegri.it
Igor
Monti
Ricercatore
igor.monti@marionegri.it
Gabriella
Miglio
Assistente
gabriella.miglio@marionegri.it
Carlotta Micaela
Jarach
Ricercatore
carlotta.jarach@guest.marionegri.it
Chiara
Elli
Ricercatore
chiara.elli@guest.marionegri.it
Laura
Cortesi
Ricercatore
laura.cortesi@marionegri.it
Angelo
Barbato
Ricercatore
angelo.barbato@marionegri.it
Ilaria
Ardoino
Ricercatore
ilaria.ardoino@marionegri.it
This is some text inside of a div block.
Thank you! Your submission has been received!
Oops! Something went wrong while submitting the form.
Codice:

International Consensus on Cardiopulmonary Resuscitation.

1205
Non ci sono pubblicazioni selezionate al momento.
Responsabili
Alessandro
Nobili
Capo Laboratorio
alessandro.nobili@marionegri.it

Laboratori Collegati

Tieniti aggiornato sulle novità dell'Istituto Mario Negri. 

Iscriviti alla newsletter
Pagina Inglese