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Neuroscienze

Laboratorio Neurobiologia Molecolare

Il laboratorio si occupa prevalentemente dello studio della Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), una malattia rara che colpisce i motoneuroni che comandano i muscoli per il movimento e la respirazione, provocando la paralisi totale e la morte nel giro di 2-5 anni dalla diagnosi.

L'interesse principale della ricerca è di capire, attraverso lo studio di topi portatori della forma mutata di SOD1, un valido modello della patologia, quali siano i meccanismi responsabili dell'esordio e della progressione della malattia al fine di modularli per bloccare o quanto meno rallentare la sua evoluzione.

Linee di ricerca

SLA: identificazione di marcatori prognostici e di bersagli terapeutici

Il progetto consiste nell’analisi comparativa di due modelli di topi transgenici per SOD1umana con mutazione G93A che nonostante siano portatori della stessa quantità di proteina mutata, mostrano un diverso esordio e durata di malattia. Tale variabilità è caratteristica anche dei pazienti con SLA familiare e sporadica. Lo scopo è di indagare i meccanismi alla base di questa differenza al fine di individuare i bersagli farmacologici sui quali agire per rallentare la malattia in fasi precoci e per identificare dei biomarcatori prognostici utili a monitorare l'efficacia di trattamenti sperimentali.

SLA: ruolo della neuroinfiammazione e della risposta immunitaria

Tra i meccanismi responsabili della differente progressione di malattia nei modelli murini di SLA è emerso un ruolo importante della risposta immunitaria soprattutto a livello periferico del sistema neuromuscolare. Il reclutamento precoce di macrofagi e linfociti a livello del nervo e della placca neuromuscolare mediato da MHCI è essenziale per ritardare l’esordio e la progressione dei sintomi. Al contrario nel sistema nervoso centrale una prolungata neuroinfiammazione sembrerebbe risultare dannosa per i motoneuroni. Questo potrebbe quindi spiegare il mancato effetto di terapie atiinfiammatorie e immunosoppressive nei pazienti SLA Sono in corso studi di approfondimento dei meccanismi alla base di queste differenze.

SLA genetica: sviluppo di una piattaforma con nuovi modelli animali

Finora gli studi effettuati sui topi con mutazioni SOD1 hanno permesso di ottenere informazioni molto importanti sullo sviluppo ed evoluzione della malattia, tuttavia ancora non hanno portato allo sviluppo di terapie efficaci per i pazienti. Poiché la mutazione del gene C9orf72, è tra le più rappresentate nei pazienti SLA familiari e sporadici, abbiamo sviluppato e stiamo caratterizzando sotto il profilo comportamentale , neuropatologico e biochimico i topi che mancano di questa proteina. In futuro prevediamo di caratterizzare anche topi portatori di mutazioni TDP43 e FUS che sono in fase di acquisizione nel laboratorio.

Responsabili
Caterina
Bendotti
Capo Laboratorio
caterina.bendotti@marionegri.it
Capi Unità
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Personale
Maria Chiara
Trolese
Ricercatore
mariachiara.trolese@marionegri.it
Massimo
Tortarolo
Ricercatore
massimo.tortarolo@marionegri.it
Francesca
Sironi
Ricercatore
francesca.sironi@marionegri.it
Giovanni
Nardo
Ricercatore
giovanni.nardo@marionegri.it
Paola
Fabbrizio
Ricercatore
paola.fabbrizio@marionegri.it
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Codice:

International Consensus on Cardiopulmonary Resuscitation.

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