In Italia è in corso la campagna di sensibilizzazione del Ministero della Salute e del Centro Nazionale Trapianti dedicata alla donazione e al trapianto di organi e tessuti.
L’iniziativa, che coinvolge istituzioni, associazioni e società scientifiche, ha l’obiettivo di promuovere una scelta informata e consapevole sulla donazione, valorizzando il ruolo attivo dei cittadini.
Lo slogan della campagna, “Dai voce al tuo Sì. Scegli di donare”, richiama proprio questo principio: la decisione come atto consapevole e non come scelta automatica o non informata.
Anche l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri si unisce all’appello, sottolineando il valore scientifico e sociale della donazione.
Il trapianto di organi rappresenta una delle conquiste più significative della medicina moderna, capace di trasformare condizioni cliniche irreversibili in nuove opportunità di vita.
In questo contesto, la disponibilità di donatori resta un elemento essenziale.
Come sottolinea Giuseppe Remuzzi, Direttore dell’Istituto Mario Negri:
“Pensate a quanto negli ultimi anni la medicina abbia cambiato la storia naturale delle malattie. Più di ogni cosa, il miracolo vero della medicina è il trapianto di organi: ammalati in fin di vita possono tornare a vivere grazie al trapianto.
Il trapianto però ha bisogno di donatori e questa è una cosa meravigliosa perché ciascuno di noi, nell’ultimo momento della sua vita, può ancora fare qualcosa per gli altri.
L’altruismo è ciò che ha aiutato l’uomo ad evolversi, e lasciare agli altri gli organi che a noi non servono più è una forma di altruismo straordinaria.”
Il 19 aprile 2026 è la data fissata dal Ministero della Salute e dal Centro Nazionale Trapianti per celebrare la Giornata Nazionale per la Donazione e il Trapianto di Organi e Tessuti.
Lo slogan scelto per questa edizione, “Dai voce al tuo Sì. Scegli di donare”, richiama l’importanza di una decisione consapevole e informata.
I dati più recenti confermano l’efficacia della rete trapiantologica italiana.
Nel 2025 sono stati eseguiti:
Si tratta di risultati che collocano l’Italia tra i Paesi europei più avanzati nel settore.
Un singolo donatore può contribuire a salvare o migliorare la vita di più pazienti, rendendo la donazione un elemento essenziale del sistema sanitario.
Le tre regioni con il tasso di donazionepiù elevato sono:
Crescono anche le regioni del Sud: Basilicata (+5,7), Puglia (+4,4) e Campania (+3,9).
A livello di trapianti per milione diabitanti il primato resta al Veneto (145,3), seguito da Piemonte (125,8) e Friuli-Venezia Giulia (95,4).
Un’evoluzione significativa riguarda la donazione a cuore fermo (DCD) effettuata da pazienti la cui morte viene constatata dopo un arresto cardiaco di almeno 20 minuti.
Nel 2025:
Questo sviluppo amplia le possibilità terapeutiche per molti pazienti in attesa.
Accanto ai risultati positivi, emerge un elemento di criticità.
Nel 2025, tra le dichiarazioni raccolte al momento del rilascio della carta d’identità elettronica:
L'aumento dei "no" ha riguardato tutte le regioni e tutte le fasce demografiche, in particolare i 18-30enni, tra i quali le opposizioni sono salite dal 33,6% al 39,7%. Il 38,8% dei cittadini che ha richiesto un nuovo documento ha preferito astenersi senza esprimersi.
Complessivamente, al 31 dicembre 2025, il Sistema Informativo Trapianti contava 24.841.250 dichiarazioni di volontà: 16.990.804 consensi (68,4%) e 7.850.446 opposizioni (31,6%).
Il messaggio implicito di questi numeri è chiaro: la rete sanitaria italiana funziona meglio che mai, ma la cultura del dono — soprattutto tra i più giovani — sta arretrando. La domanda non è solo "vuoi donare?", ma "hai abbastanza informazioni per rispondere?"
Indagini recenti mostrano che una quota significativa di cittadini viene a conoscenza della possibilità di esprimere la propria volontà solo al momento del rinnovo dei documenti.
In molti casi, la decisione viene presa in pochi istanti, senza un adeguato livello di informazione.
Promuovere una cultura della donazione significa quindi:
In Italia è possibile dichiarare la propria volontà alla donazione attraverso diverse modalità:
1. Allo sportellodel Comune
È oggi il canale più utilizzato. Al momento del rilascio o del rinnovo della carta d'identità elettronica (CIE),l'ufficio anagrafe chiede al cittadino maggiorenne se intende esprimere la propria volontà. La risposta — sì, no o astensione — viene registrata nel Sistema Informativo Trapianti del Ministero della Salute. Si può cambiare idea in qualsiasi momento ripresentandosi in Comune.
2. Presso la propria ASL
Le aziende sanitarie locali raccolgono le dichiarazioni di volontà tramite gli sportelli dedicati alla donazione. Si compila un modulo che viene poi inserito nel Sistema Informativo Trapianti.
3. Iscrizione AIDO
L'Associazione Italiana per laDonazione di Organi, Tessuti e Cellule consente l'iscrizione online tramite SPID/CIE sul portale aido.it, oppure presso le sedi territoriali. La dichiarazione AIDO confluisce nel Sistema Informativo Trapianti.
4. Dichiarazione olografa
È sufficiente una dichiarazione scritta a mano, datata e firmata, contenente nome, cognome, data di nascita e la propria volontà esplicita. Va portata sempre con sé. Non è la modalità più efficiente, ma ha pieno valore legale.
Nota importante: ai fini del prelievo, in caso di più dichiarazioni vale sempre l'ultima registrata in ordine di tempo. La volontà non è mai definitiva e può essere modificata in qualunque momento.
La normativa italiana prevede che tutti i cittadini maggiorenni possano esprimere la propria volontà.
Una delle ragioni principali del"no" o dell'astensione è la disinformazione. Vale la pena chiarire i punti più ricorrenti.
Età. Possono esprimere la volontà sulla donazione tutti i cittadini maggiorenni. Non esiste un limite massimo di età: la valutazione dell'idoneità degli organi avviene caso per caso al momento del prelievo, sulla base di parametri clinici.
Condizioni di salute. Anche persone con patologie croniche o pregresse possono essere donatori. La valutazione spetta al team medico, che esamina ogni singolo organo e tessuto.
Donazione da vivente. È possibile donare in vita un rene o una porzione di fegato a un familiare o a una persona compatibile, secondo procedure regolate dalla legge. Nel 2025 sono stati 382 i trapianti da donatore vivente.
Religione e donazione. Le principali confessioni religiose presenti in Italia — cattolica, ebraica, islamica, ortodossa — si esprimono favorevolmente sulla donazione di organi come gesto di carità o solidarietà.
Costi per la famiglia. Donare è completamente gratuito. Tutte le procedure di prelievo sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
La donazione riguarda diverse tipologie:
Queste procedure consentono ogni anno di migliorare o salvare migliaia di vite.
La Giornata Nazionale per la Donazione di Organi non invita a una scelta automatica, ma a una decisione informata.
In un sistema sanitario che dimostra elevati livelli di efficienza, la partecipazione consapevole dei cittadini resta un elemento fondamentale.
Esprimere la propria volontà richiede pochi minuti, ma può avere un impatto duraturo su molte vite.
Quando si celebra la Giornata Nazionale Donazione Organi? Non esiste una data fissa. La giornata viene stabilita ogni anno dal Ministero della Salute. Nel 2026 è stata fissata Domenica 19 aprile 2026.
Qual è il tema dell'edizione 2026? Lo slogan ufficiale è "Dai voce al tuo Sì. Scegli di donare".
Come si esprime la volontà di donare? Esistono quattro modalità: allo sportello del Comune al momento della carta d'identità, presso la propria ASL, tramite iscrizione AIDO (anche onlinecon SPID/CIE) o con dichiarazione olografa scritta e firmata.
A che età si può diventare donatori? Tutti i maggiorenni possono esprimere la propria volontà. Non esistono limiti massimi di età: l'idoneità clinica viene valutata caso per caso.
Si può cambiare idea dopo aver detto"sì" o "no"? Sì, in qualsias imomento. Vale sempre l'ultima dichiarazione registrata.
Quanti trapianti sono stati effettuati in Italia nel 2025? 4.697 trapianti di organi (+1,2%sul 2024), il numero più alto mai registrato. A questi si aggiungono 27.351 trapianti di tessuti e 1.161 trapianti di cellule staminali da donatore non familiare.
Donare comporta costi per la famiglia? No. Tutte le procedure sono completamente gratuite e a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
Ufficio Comunicazione
Fonti: