Data prima pubblicazione
January 9, 2026

Vaccino antinfluenzale perchè farlo e possibili effetti collaterali

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January 9, 2026

Vaccino antinfluenzale perchè farlo e possibili effetti collaterali

Il vaccino antinfluenzale rappresenta uno degli strumenti più efficaci per prevenire l’influenza stagionale e ridurne le complicanze, soprattutto nelle persone più fragili. Ogni anno la vaccinazione viene aggiornata per garantire una protezione adeguata contro i ceppi virali in circolazione.

Indice

Cos’è il vaccino antinfluenzale e a cosa serve

Il vaccino antinfluenzale contiene tre (trivalente) o quattro (tetravalente) ceppi del virus dell’influenza.

Vaccino trivalente e tetravalente

  • Il vaccino trivalente include due ceppi di tipo A e uno di tipo B
  • Il vaccino tetravalente include due ceppi di tipo A e due di tipo B

La composizione del vaccino cambia ogni anno perché i virus influenzali mutano frequentemente. La scelta dei ceppi è stabilita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sulla base dei virus circolanti nella stagione precedente.

Tipologie di vaccino disponibili

Esistono due principali tipologie:

  • Vaccino inattivato (ucciso), somministrato per via intramuscolare
  • Vaccino vivo attenuato, somministrato tramite spray nasale a bambini e adolescenti tra i 2 e i 18 anni

Alcuni vaccini vivi attenuati contengono l’intero virus inattivato, altri solo frammenti. Per le persone anziane sono disponibili formulazioni con dosaggio antigenico più elevato o con adiuvanti, sostanze che potenziano la risposta del sistema immunitario.

Perché fare il vaccino antinfluenzale

La principale ragione per cui è consigliato fare il vaccino antinfluenzale è la riduzione del rischio di complicanze legate all’influenza, come polmonite o peggioramento di patologie preesistenti.

Riduzione delle complicanze

Numerosi studi dimostrano che la vaccinazione riduce in modo significativo le complicanze gravi, soprattutto negli anziani e nei soggetti fragili.

Protezione individuale e collettiva

Anche se l’efficacia nel prevenire completamente la malattia può variare da una stagione all’altra, il vaccino:

  • riduce il rischio di ammalarsi
  • attenua la gravità dei sintomi
  • contribuisce a limitare la circolazione del virus nella popolazione, proteggendo indirettamente le persone più vulnerabili

Campagna vaccino antinfluenzale 2025-2026

La campagna vaccinale antinfluenzale 2025-2026 prevede l’offerta gratuita del vaccino a tutte le persone considerate a rischio di complicanze.

Chi può vaccinarsi gratuitamente

La vaccinazione è raccomandata e gratuita per:

  • persone con età pari o superiore a 60 anni
  • soggetti con malattie croniche (respiratorie, cardiovascolari, diabete, tumori, immunodepressione)
  • donne in gravidanza
  • bambini tra i 6 mesi e i 6 anni
  • operatori sanitari e lavoratori dei servizi essenziali

In alcune regioni italiane l’offerta gratuita è estesa all’intera popolazione.

Dove vaccinarsi

È possibile vaccinarsi presso:

  • servizi vaccinali delle ASL
  • medici di medicina generale
  • farmacie aderenti

Categorie a rischio: chi dovrebbe vaccinarsi

Alcune categorie presentano un rischio più elevato di complicanze in caso di influenza.

Anziani e persone con malattie croniche

Le persone sopra i 60 anni e chi soffre di patologie croniche (asma, malattie cardiovascolari, diabete, obesità, tumori) hanno una maggiore probabilità di sviluppare complicanze come polmonite o encefalite.

Donne in gravidanza e bambini

Nelle donne in gravidanza, soprattutto nel secondo e terzo trimestre, i cambiamenti fisiologici aumentano la vulnerabilità alle infezioni respiratorie.
Il vaccino è inoltre raccomandato per i bambini tra 6 mesi e 6 anni, sia per proteggerli direttamente sia per ridurre la diffusione del virus nella popolazione, dal momento che i bambini in età prescolare sono quelli con la probabilità maggiore di ammalarsi.

Rischi ed effetti collaterali del vaccino antinfluenzale

Gli effetti collaterali del vaccino antinfluenzale sono generalmente lievi e transitori.

Effetti collaterali comuni

I più frequenti includono:

  • dolore, arrossamento o gonfiore nel punto di iniezione
  • febbre lieve
  • dolori muscolari
  • malessere generale

I sintomi compaiono solitamente entro 6-12 ore e si risolvono in 1-2 giorni.

Eventi avversi rari e gravi

Gli eventi gravi sono molto rari e comprendono:

  • reazioni allergiche severe (reazioni anafilattiche)
  • sindrome di Guillain-Barré (una malattia neurologica di tipo autoimmune caratterizzata da debolezza muscolare, che in alcuni casi può evolvere inparalisi). E' un evento estremamente raro (1-2 casi su un milione di dosi)

Nel caso del vaccino vivo attenuato, somministrato per via nasale in età pedarica, possono comparire lievi sintomi simili all’influenza (raffreddore, mal di gola), che non indicano la malattia.

Questo non avviene, invece,con i vaccini che contengono virus inattivati (uccisi) o frammenti del virus,che non sono in grado di causare la malattia. Per il solo effetto del caso, è possibile che alcune persone abbiano raffreddore, mal di gola o tosse dopo la vaccinazione intramuscolare, ma questo non significa che i sintomi siano dovuti al vaccino.

Il vaccino non provoca l’influenza: si tratta di una falsa credenza.

Chi non dovrebbe fare il vaccino antinfluenzale

Il vaccino è controindicato in:

  • soggetti allergici a uno dei componenti del vaccino, compresi gli eccipienti
  • bambini sotto i 6 mesi
  • persone che hanno sviluppato in passato la sindrome di Guillain-Barré dopo vaccinazione antinfluenzale

L’allergia alle uova non rappresenta una controindicazione generale. Infatti, nonostante che per la produzione di alcuni vaccini si utilizzino uova embrionate di pollo, la quantità di proteine delle uova presenti nel vaccino è pressoché trascurabile. È richiesta cautela solo nei casi di gravi reazioni allergiche documentate.

Per il vaccino vivo attenuato sono previste ulteriori controindicazioni, come immunosoppressione, asma grave e assunzione di acido acetilsalicilico.

Quanto dura la protezione del vaccino antinfluenzale

La protezione del vaccino antinfluenzale inizia circa 14 giorni dopo la somministrazione e dura mediamente 6-8 mesi.
Una vaccinazione effettuata tra ottobre e novembre garantisce quindi una copertura adeguata per l’intera stagione influenzale.

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