May 2019

Vitamina D: prenderla non protegge le tue ossa

News
VITAMINA D: sono tante le prescrizioni, soprattutto per anziani e donne in menopausa. E spesso sono inutili: meglio una dieta varia

Vitamina D: a cosa serve?

Una prescrizione che contenga anche una delle tante preparazioni di vitamina D presenti nel Prontuario terapeutico del Servizio sanitario nazionale non si nega a nessuno, soprattutto alle donne in menopausa e a soggetti anziani.

La ragione è molto semplice: tutti sanno, anche nella cultura popolare, che la vitamina D è necessaria per mantenere una buona funzionalità delle ossa. Questa convinzione si basa sul fatto che la carenza di vitamina D determina osteoporosi e aumenta la probabilità di fratture ossee. Da questa osservazione è facile pensare che, se assumo vitamina D, le mie ossa staranno meglio.

È in realtà dimostrato in generale per tutte le vitamine che la loro carenza è dannosa, ma un livello elevato di vitamine non è detto che sia vantaggioso, anzi può essere pure dannoso.

Per esempio:

  • un eccesso di vitamina A può essere cancerogeno
  • un eccesso di vitamina C viene rapidamente eliminato, impegnando inutilmente la funzione renale.
  • Per la vitamina D l'assunzione non sarebbe per nulla necessaria, salvo in casi eccezionali, perché basta un po' di esposizione al sole per sintetizzarla nella quantità che serve.

In generale, per la vitamina D come per tutte le altre vitamine il rischio fratture non si riduce, basta una dieta varia ed equilibrata per mettere a disposizione tutto ciò di cui il nostro organismo ha bisogno.

Vitamina D: cosa dicono gli studi scientifici?

Molti studi sono stati condotti soprattutto negli anziani. La più importantere visione è stata portata a termine considerando 81 studi clinici randomizzati riguardanti ben 51mila pazienti. Lo studio ha permesso dì stabilire l'eventuale efficacia della vitamina D in rapporto con la dose e la concentrazione nel sangue. Non si è osservata alcuna differenza nel numero di cadute e nel numero di fratture vertebrali e non vertebrali.

Anche l'associazione con dosi di calcio (almeno un grammo al giorno) non migliora la densità minerale delle ossa e non ne previene le fratture. La combinazione di vitamina D e calcio può aumentare la deposizione del calcio sulle arterie e il rischio di calcoli renali. Se non si hanno benefici, perché si prescrive la vitamina D? Certamente per la mancanza di adeguate informazioni. Il medico è bombardato dalla pubblicità, ma non riceve informazioni indipendenti, risultato? Il Servizio sanitario nazionale ha speso, nel 2017 280milioni di euro, una cifra enorme con cui avremmo potuto costruire, solo con i risparmi di un anno e per un solo farmaco, un grande ospedale moderno.

Silvio Garattini - Oggi

Tag relativi all’articolo

Ricerca per aree tematiche
Magazine tag
Divulgazione scientifica
Servizi bibliotecari
Milano
Visite (lun-ven)
10.00-12.00 / 14.00-17.00
Bergamo
Visite (lun-ven)
14.00-16.00 previo appuntamento telefonico

Tieniti aggiornato sulle novità dell'Istituto Mario Negri. 

Iscriviti alla newsletter
Pagina Inglese