December 2019

PFAS: IL MARIO NEGRI INDIVIDUA 20 SOSTANZE ALTERNATIVE PER RIDURRE L’IMPATTO SULLA SALUTE E SULL’AMBIENTE

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E’ del Laboratorio di Chimica e Tossicologia dell’Ambiente del Mario Negri il recente studio promosso dal Ministero dell’Ambiente con l’obiettivo di individuare dei potenziali sostituti delle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) con sostanze che abbiano un minore impatto sull’ambiente e sulla salute.

PFAS: COSA SONO?

Le sostanze perfluoroalchiliche (PFAS), o acidi perfluoroacrilici, sono una famiglia di composti chimici ampiamente utilizzati dall’industria. Per semplificare si tratta di acidi molto forti, resistenti ai maggiori processi naturali di degradazione.
pfas

Negli ultimi anni i PFAS e i loro derivati sono stati sotto indagine per il loro effetto negativo sull’ambiente e sulla salute. E’ noto il caso della Regione Veneto e dell’emergenza PFAS causata dalla reiterata esposizione della popolazione ad acque e cibi contaminati.

Infatti i PFAS, se non ben monitorati durante i processi di lavorazione industriale, hanno la capacità di filtrare nelle acque sotterranee e di accumularsi nelle piante, incrementando il rischio di ingresso nella catena alimentare."

Una volta entrati nella catena alimentare gli acidi tendono ad essere assorbiti dal sangue con conseguenze che sono tuttora oggetto di numerosi studi scientifici per il loro impatto sulla salute.

 

PFAS: IN QUALI PROCESSI INDUSTRIALI SONO USATI

Come già accennato i PFAS e i loro derivati sono ampiamente usati nei processi industriali in svariati ambiti.

L’uso diffuso è legato alle loro caratteristiche:

  • stabilità chimica e termica
  • impermeabilità all’acqua e ai grassi
  • capacità di rendere i materiali a cui sono applicati repellenti all’acqua, all’olio e resistenti alle alte temperature.
Non stupisce quindi che, come dimostrato nella fase 1 dello studio del Mario Negri, i PFAS vengano impiegati per la produzione di una vasta gamma di prodotti:
  • Prodotti ad uso domestico: sono utilizzati per rivestire le superfici delle pentole per conferire proprietà antiaderenti. Alcuni PFAS  sono utilizzati  come emulsionanti,  tensioattivi  o agenti  umettanti  in applicazioni come i detergenti, lucidanti per pavimenti e vernici al lattice (Banks et al., 1994). Inoltre, alcuni PFAS sono aggiunti in prodotti aftermarket (come spray idrorepellenti per abbigliamento e calzature) che sono applicati per trattare tessuti, rivestimenti, tappeti e pelle, al fine di conferire resistenza all'acqua, all'olio, al suolo e alle macchie.
  • Articoli medicali: Il carattere inerte e non adesivo dei fluoropolimeri li rende materiali adatti per impianti/protesi mediche. I tessuti medicali, come teli  e camici chirurgici  in  tessuto non-tessuto,  sono  trattati al  fine di renderli impermeabili ad acqua ed olio e resistenti alle macchie.
  • Placcatura di metalli (placcatura di metalli duri e placcatura decorativa)
  • Petrolio e produzione mineraria
  • Carte e imballaggi: conferisce proprietà oleorepellenti e idrorepellenti a prodotti come carta, cartone e pasta di carta, compresi quelli che sono a diretto contatto con gli alimenti (OECD/UNEP, 2013).
  • Tessuti, pelle, tappeti, abbigliamento e tappezzeria (ad es. Gore-Text®).
  • Aviazione, settore aerospaziale e di difesa: utilizzati in vari componenti meccanici o come  additivi con  un contenuto  pari  o  inferiore allo  0,1%  in fluidi  idraulici  per prevenire  evaporazione,  incendi e corrosione.
  • Automotive: utilizzati principalmente come fluoropolimeri per migliorare i sistemi di erogazione del carburante e per prevenire infiltrazioni di benzina.
  • Cavi e cablaggi: Grazie  alle loro proprietà  dielettriche,  bassa infiammabilità  e altre  proprietà meccaniche.
  • Prodotti da costruzione: come materiali di rivestimento resistente agli incendi o agli agenti atmosferici (come tessuti di vetro, piastrelle, lastre di pietra, cemento o metalli) in varie applicazioni relative all'edilizia. Inoltre possono essere utilizzati come additivi (come agenti livellanti, agenti di dispersione e per migliorare le proprietà lucide e antistatiche) miscelati nelle pitture (ad es. vernici allattice portate dall'acqua) dove è richiesta una tensione superficiale molto bassa.
  • Elettronica: Grazie alle loro proprietà dielettriche e idrorepellente, sono utilizzati in applicazioni come nei circuiti stampati, che sono laminati di rame su uno strato di fluoropolimero rinforzato con fibre.
  • Energia: I fluoropolimeri  (ad  esempio film  FEP) sono applicati per coprire collettori solari, al fine di migliorare la loro resistenza agli agenti atmosferici.
  • Prodotti antincendio: I PFAS sono utilizzati in schiume antincendio ed equipaggiamenti antincendio.

 

QUALI SOSTITUTI PER I PFAS? I RISULTATI DELLO STUDIO

Il Laboratorio di Chimica e Tossicologia dell’Ambiente, grazie allo studio ha stilato un elenco delle sostanze che possono sostituire i PFAS a catena lunga definendo anche una graduatoria sulla base dell’impatto negativo sull’ambiente e sulla salute.

Sono state così individuate 20 sostanze alternative ai PFAS. A partire da questa lista il Ministero ha l’obiettivo di fornire degli orientamenti precisi alle aziende che ne fanno maggiore uso.

 

Scarica lo studio completo

Emilio Benfenati - Capo Laboratorio Chimica e Tossicologia dell’Ambiente

Edoardo Carnesecchi PHD Laboratorio Chimica e Tossicologia dell’Ambiente

Edit Daniela Abbatantuono

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