May 8, 2020
ultimo aggiornamento:

Covid-19 e Clorochina: non provata l’efficacia all’inizio di malattia

News

Alessandro Nobili, responsabile del Laboratorio di Valutazione della Qualità delle Cure e dei Servizi per l'Anziano, commenta l'articolo pubblicato sul Corriere della Sera, intitolato "La cura con la clorochina «È efficace se assunta allʼinizio della malattia».

Ho letto con interesse e alla fine con qualche preoccupazione l'articolo del Corriere della Sera sulla clorochina e sui presunti effetti di ridurre le ospedalizzazioni quando assunta all'inizio della malattia Covid-19.

Nell'articolo viene fatto riferimento all'esistenza di protocolli in essere in diversi ospedali e ASL di alcune regioni italiane. Ma non viene specificato se sono protocolli di ricerca mirati a valutare proprio quello che nel titolo dell'articolo viene dato come una evidenza acquisita o se si tratta solo di protocolli terapeutici costruiti sulla base di dati o casistiche anedottiche.

Clorochina e idrossiclorochina per curare il Covid-19: efficacia ed effetti collaterali

clorochina e covid-19

Non ritorno sui presunti meccanismi della clorochina e dell'idrossiclorichina nel neutralizzare il coronavirus, già presentati nell'ultima scheda informativa dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).

Il rischio di un titolo così forte, in un periodo pieno di incertezze e orfano di evidenze certe sull'efficacia di qualsiasi cura per il trattamento delle infezioni da coronavirus, è di scatenare lo stesso effetto che negli Stati Uniti si è avuto dopo le dichiarazioni di Donald Trump sullo stesso farmaco. Mi riferisco alle dichiarazioni messe in evidenza molto chiaramente da uno studio pubblicato su una delle più importanti riviste dei medici americani, Jama Internal Medicine.

In questo lavoro si dimostra come, a seguito delle dichiarazioni del presidente americano, siano cresciute esponenzialmente le vendite online di clorochina e idrossiclorichina, ma anche i casi di tossicità dall'uso improprio di questi farmaci.

Sebbene l'articolo metta poi in rilievo "i dubbi" sull'efficacia di questi farmaci che emergono dai trial clinici ad oggi completati e pubblicati su riviste scientifiche "peer-reviewed", non viene fatta menzione del fatto che questi farmaci hanno molte controindicazioni. In particolare:

- per i malati cronici con polipatologie e politerapie (per il rischio di potenziali interazioni tra farmaci)

- per i malati con malattie cardiovascolari per i quali aumenterebbe il rischio di aritmie anche gravi. A questi pazienti, che sono anche quelli più a rischio per l'infezione da coronavirus, la clorochina o l'idrossiclorochina non dovrebbero essere date o, se somministrate, dovrebbero essere attentamente monitorate, cosa che difficilmente avviene in pazienti non ospedalizzati.

Le raccomandazioni della FDA su clorochina e idrossiclorochina

Sulla base di questa mancanza di evidenze e dei rischi di un uso su larga scala di questi farmaci che aumenterebbero il numero di reazioni avverse anche rare, la Food and Drug Administration-FDA ha emesso il 4 maggio una raccomandazione in cui ribadisce che l'uso di questi farmaci è al momento riservato ad un contesto ospedaliero o in ambito di studi clinici controllati.

Inoltre, in un recente studio pubblicato sulla rivista Faseb Journal gli autori, dopo aver esaminato i rapporti aneddotici e gli studi clinici che hanno sollevato notevole ottimismo sull'utilizzo di questi farmaci, sottolineano che i dati ad oggi disponibili documentano che clorochina e idrossiclorochina riducono l'assorbimento virale da parte di cellule coltivate in laboratorio, e non in vivo.

Inoltre, nessuno dei lavori esaminati ha tenuto in debito conto dell'azione immunosoppressiva di questi farmaci e del fatto che inibiscano le reazioni immunitarie innate, così come la generazione di immunità adattativa mediata dalle cellule, che è necessaria anche per controllare il Sars-CoV-2.

Per concludere, ad oggi non abbiamo dati definitivi provenienti da studi clinici controllati e randomizzati adeguatamente disegnati e con casistiche numericamente affidabili per poter concludere che "la clorochina è efficace se assunta all'inizio della malattia". Per questo sarebbe opportuno adottare tutte le dovute cautele nell'utilizzo di questi farmaci per il trattamento dei pazienti affetti da Covid-19.

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