Una storia che intreccia affetti familiari, memoria e impegno per il futuro della scienza. È quella della signora Mariagrazia Salvi, protagonista di un gesto di filantropia che dimostra come il sostegno alla ricerca possa nascere da legami profondi e trasformarsi in un investimento concreto per la salute collettiva.
Ci sono gesti che attraversano il tempo, unendo passato, presente e futuro in un unico atto di generosità. La storia della signora Mariagrazia Salvi è una di queste.
Il suo legame con l’Istituto Mario Negri affonda le radici in una relazione profonda e personale: il cognato, Federico Spreafico, stimato immunologo, ha dedicato qui il proprio lavoro e la propria passione scientifica. A lui è oggi intitolato uno dei laboratori dell’Istituto, segno tangibile di un’eredità che continua a vivere nella ricerca.
Negli ultimi anni, la signora Salvi ha compiuto due importanti gesti di filantropia.
Nel febbraio 2022 ha donato un appartamento a Varazze, successivamente venduto dall’Istituto nel 2025. Nel dicembre dello stesso anno ha scelto di donare la storica Villa Salvi-Tanzi a Belgirate, sul Lago Maggiore, un luogo carico di memoria e significato.
Quella villa non è solo un immobile di grande valore: è una casa nata dall’amore. Fu costruita tra il 1940 e il 1941 dal padre della signora Mariagrazia come dono per la moglie, in occasione della nascita della figlia.
Nel tempo, è diventata anche un esempio riconosciuto di architettura razionalista, citata in diverse pubblicazioni. Oggi, grazie alla volontà della famiglia, il suo valore si trasforma in opportunità per la scienza.
La signora Salvi ha espresso con chiarezza il desiderio che quanto ricavato da queste donazioni venga destinato alla ricerca scientifica.
In particolare, a progetti dedicati a:
Un investimento concreto nella conoscenza, con uno sguardo attento anche alle nuove generazioni, attraverso il finanziamento di borse di studio per giovani ricercatori.

Queste scelte non sono state compiute da sola. Accanto a lei, nel percorso che ha portato a queste donazioni, c’era il fratello Enrico, scomparso nel luglio 2024.
È anche nel suo ricordo che questo gesto assume un significato ancora più profondo: un progetto condiviso, che continua a generare valore.
Il 10 aprile, presso la sede di Milano dell’Istituto, si è tenuta la cerimonia di intitolazione del laboratorio di Genetica Molecolare – Farmacologia Molecolare del Dipartimento di Oncologia Sperimentale ad Antonio e Angela Salvi, genitori di Mariagrazia.
Un momento simbolico che restituisce il senso più autentico di questa storia: la ricerca come eredità, la memoria come motore, la filantropia come ponte verso il futuro.
Un impegno che, anche grazie al significativo valore complessivo delle donazioni – superiore al milione di euro – ha reso possibile l’intitolazione del laboratorio e continua a sostenere concretamente il progresso della ricerca.
Ufficio Comunicazione